Le notizie dalla Farnesina
Venezuela, Meloni in costante contatto con Tajani. Il ministro: “Situazione molto tesa, ma per gli italiani sembra tranquilla”
L'Unità di crisi è al lavoro per monitorare la situazione dei nostri connazionali nel Paese: allo stato attuale non risultano chiamate all'ambasciata o ai consolati. Si segue da vicino anche la situazione dei detenuti, a partire da Trentini
L’Italia segue da vicino gli sviluppi dell’attacco americano in Venezuela. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in costante contatto con il ministro degli esteri, Antonio Tajani, il quale è a sua volta costantemente informato dall’unità di crisi della Farnesina.
Meloni in costante contatto con Tajani
«Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con attenzione la situazione in Venezuela, tenendosi in costante contatto con il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, anche al fine di assumere informazioni sui nostri connazionali», si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Il ministro: “Situazione molto tesa, ma nessun italiano ha contattato l’ambasciata”
“Seguiamo la situazione preoccupandoci soprattutto delle condizioni dei nostri connazionali”, ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani che, in collegamento telefonico con l’edizione straordinaria del Tg2, ha spiegato che “per ora nessun connazionale ha contattato l’ambasciata italiana a Caracas o il consolato di Maracaibo per segnalare problemi legati agli attacchi”. ”Al momento”, dunque, “la situazione per gli italiani che vivono in Venezuela è tranquilla”. Secondo quanto riferito da fonti diplomatiche la comunità italiana in Venezuela conta 160mila persone in tutto il Paese, alle quali vanno aggiunti expat, turisti e connazionali che vi si trovano temporaneamente per lavoro. In generale, invece, “la situazione è molto tesa. Maduro chiama alla mobilitazione e sono possibili manifestazioni di piazza, pare che anche nelle carceri ci siano momenti di tensione”.
L’attenzione per Trentini e per gli altri connazionali detenuti
Il ministro degli Esteri ha inoltre parlato di Alberto Trentini, operatore umanitario italiano detenuto in Venezuela dal 15 novembre 2024, e degli altri detenuti. ”Pare che si siano registrati anche nelle carceri momenti di tensione”, ha detto Tajani, ricordando che ”abbiamo italiani detenuti in Venezuela, a cominciare da Trentini, e con lui una dozzina di altri”. ”Stiamo lavorando al massimo perché è un tema che ci preoccupa”, ha chiarito.
Il governo Maduro invita i venezuelani a scendere in piazza
Il governo venezuelano ha invitato i propri sostenitori a scendere in piazza dopo le esplosioni che hanno colpito Caracas. “Popolo in strada!”, si legge in una nota ufficiale. “Il governo bolivariano chiama tutte le forze sociali e politiche del Paese ad attivare piani di mobilitazione e a respingere questo attacco imperialista”. Nel comunicato si afferma inoltre che il presidente Nicolás Maduro ha ordinato “l’attuazione di tutti i piani di difesa nazionale” e ha dichiarato “uno stato di agitazione esterno”.
L’ambasciatore a Caracas: “La nostra priorità è la sicurezza degli italiani, per ora non ci sono segnali di allarme”
L’ambasciatore italiano a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, ha riferito a Rai News24, che “in questo momento non si sentono bombardamenti, attacchi. Sappiamo che sono state colpite varie installazioni anche abbastanza vicine all’ambasciata. In altre località, sia portuali che installazioni aeronautiche, la situazione resta molto incerta. Io sono in contatto continuo con l’onorevole ministro Tajani. La nostra prioritaria preoccupazione è ovviamente l’incolumità dei nostri connazionali, a cui raccomandiamo di restare in casa”. “Siamo in contatto e siamo mobilitati attraverso i due consolati, quello di Caracas e quello di Maracaibo. Per il momento non abbiamo particolari segnali da parte dei connazionali e stiamo monitorando costantemente la situazione”, ha confermato anche l’ambasciatore.
La rappresentanza diplomatica al lavoro “da settimane”
“Noi da settimane siamo in contatto con la Farnesina – ha detto ancora l’ambasciatore – Siamo in contatto con la collettività italiana, con tutti i consoli e i consoli onorari, ci siamo preparati da settimane con tutte le possibili piani di contingenza per poter garantire la massima assistenza in caso di bisogno ai nostri connazionali. I nostri concittadini sono la nostra priorità, ci stiamo lavorando da settimane. È chiaro che in questo momento quello che noi raccomandiamo è di rimanere nelle abitazioni, quindi di non uscire per strada. La situazione è talmente fluida e incerta, che noi raccomandiamo vivamente di tenersi in contatto con l’ambasciata, con i consolati, ma di non uscire per strada e evitare qualsiasi spostamento in questo momento”.