Le indagini
Strage in Svizzera, auto di lusso comprate con i soldi del Covid destinati al bar: i sospetti sui Moretti
E’ attesa nelle prossime ore la decisione del Tribunale sulla convalida dell’arresto di Jacques Moretti, il titolare del bar Le Constellation di Crans Montana in custodia cautelare da venerdì perché secondo la procura esiste il ”rischio di fuga”. Il tribunale competente per la custodia cautelare deciderà se confermare o meno questa misura, come spiegano i media svizzeri.
Strage in Svizzera, le due indagini sui coniugi Moretti
Jessica e Jacques Moretti, i titolari del bar Le Constellation teatro della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, erano già finiti nel mirino della giustizia vallesana, senza però essere mai condannati. Lo scrive la Sonntags Zeitung spiegando che nel 2020 le autorità vallesane avrebbero infatti avviato indagini contro i coniugi in relazione ai prestiti Covid elargiti agli esercizi pubblici durante la pandemia. Nel marzo del 2020, la coppia avrebbe ricevuto un prestito di 75.500 franchi, ovvero una cifra corrispondente a circa il 10% del fatturato del bar durante la pandemia. Parte di quella somma sarebbe stata utilizzata per l’acquisto di una Maserati da oltre 33mila franchi, andando così ad ampliare un parco veicoli già notevole, composto da una Mercedes, una Bentley e una Porsche Cayenne. Le autorità vallesane hanno quindi indagato sull’eventuale uso improprio dei prestiti Covid, stabilendo, un anno dopo, che ”non sussistevano gli elementi di reato”, in quanto i gestori del bar avrebbero dimostrato che la Maserati non appartenesse a loro privatamente, ma figurasse nei registri contabili dell’esercizio pubblico. Una seconda indagine avrebbe interessato la coppia nel 2022, questa volta ad opera dell’Ispettorato del Lavoro. Diversi dipendenti avrebbero infatti presentato reclami in merito alle condizioni di lavoro nel bar Le Constellation e nel ristorante Le Senso, sempre gestito dai Moretti. Nella denuncia citati ”orari di lavoro non rispettati, lavoro notturno non retribuito e periodi di riposo non rispettati”. Nei locali sarebbero arrivati gli ispettori, ma sulla Sonntags Zeitung non sono stati condivisi i risultati di quei controlli.