Terrore a Sydney
Squalo azzanna alle gambe un 13enne ora in condizioni critiche. Spiagge blindate, compresa quella dell’attacco chiamata proprio “Shark Beach” (video)
Dramma in mare: un ragazzino è stato sbranato alle gambe durante una nuotata domenicale nella baia di Sydney e ferendolo gravemente. E in Australia è emergenza: acque più calde e rotte deviate aumentano gli attacchi mortali dei predatori degli oceani
Tragedia a Shark Beach (nomen omen?), dove uno squalo ha assaltato e sbranato alle gambe un 13enne durante una nuotata domenicale. E in Australia è emergenza: acque più calde e rotte deviate aumentano gli attacchi mortali dei predatori dei mari.
Feroce attacco di uno squalo a un 13enne a Sidney
Quella che doveva essere una tranquilla domenica pomeriggio in famiglia si è trasformata in un incubo di sangue nelle acque del porto di Sydney. Un ragazzino di appena 13 anni è stato attaccato da un grosso esemplare di squalo mentre nuotava al largo della celebre Shark Beach, riportando ferite devastanti alle gambe. Il giovane, soccorso in mare da un’imbarcazione della polizia pochi minuti dopo l’allarme, è stato trasportato d’urgenza al Sydney Children’s Hospital, dove è ricoverato in condizioni critiche e attualmente lotta tra la vita e la morte.
Soccorsi drammatici e caccia al predatore
L’intervento degli agenti è stato provvidenziale. Ma estremo: a bordo della motovedetta, i poliziotti hanno dovuto applicare due lacci emostatici per frenare l’emorragia prima di affidare il ragazzino ai paramedici. «Un attacco tragico contro un bambino che voleva solo fare il bagno», ha dichiarato visibilmente scossa la ministra dell’Agricoltura del Nuovo Galles del Sud, Tara Moriarty, rivolgendo un pensiero anche ai compagni della vittima che hanno assistito impotenti alla scena.
Mentre gli esperti sono al lavoro per individuare la specie responsabile del ferimento – si sospetta un grande squalo bianco o un famigerato squalo leuca – la polizia ha disposto la chiusura immediata di diverse spiagge della baia. Invitando la popolazione a non entrare assolutamente in acqua.
Attacco dello squalo a un 13enne, i precedenti e l’allarme ambientale
Il continente australiano si conferma una terra di frontiera pericolosa per gli amanti del mare. Secondo i dati storici, dal 1791 a oggi si contano oltre 1.280 incidenti con squali, di cui ben 250 mortali. Ma è il trend recente a preoccupare le autorità: solo negli ultimi mesi, un surfista è stato sbranato a nord di Sydney. E una donna ha perso la vita in una spiaggia remota del litorale oceanico.
A fronte di studi e raffronti, gli scienziati puntano il dito contro l’aumento delle temperature oceaniche e l’affollamento delle coste. Il riscaldamento delle acque starebbe infatti deviando le rotte migratorie dei grandi predatori, spingendoli sempre più vicini alle rive e ai porti. E dunque trasformando zone un tempo considerate “sicure”, in potenziali trappole mortali.
Sotto un video da Youtube con l’allarme e i soccorsi scattati immediatamente