Ma non siamo a Islamabad
Spose bambine, a 9 anni per l’imam di Brescia “sono donne”. E “se i genitori sono contenti”… Ira di Giordano: lo mandino via (video)
«Al primo ciclo la donna è adulta» dice un islamico. «E diventa proprietà dell'uomo»: le frasi choc (e il principio a cui rimandano) fanno infuriare Mario Giordano che nel lanciare (e commentare) il servizio del suo inviato, tuona: «Fuori dall'Italia chi predica questo»
Non è un racconto che arriva da terre remote sotto il giogo dei talebani, ma la realtà nuda e cruda catturata dalle telecamere di Fuori dal Coro a Brescia, nel cuore del Nord Italia. L’inchiesta di Francesco Leone, andata in onda su Rete4, squarcia il velo di orrore e ipocrisia (che ahinoi vanno di pari passo da tempo ormai) che troppo spesso avvolge certi centri culturali islamici, rivelando una concezione della donna e dell’infanzia che urta frontalmente con i valori della nostra civiltà.
Spose bambine, la terrificante giustificazione dell’imam di Brescia
Il servizio è un pugno nello stomaco. Un inviato, fingendosi interessato alla conversione, ha raccolto dichiarazioni che lasciano poco spazio all’interpretazione. «Nel nostro Islam, dopo i nove anni una bambina diventa adulta e quindi si può sposare, lo dice il Corano», ha affermato un imam bresciano a telecamere spente. Una tesi ribadita con agghiacciante naturalezza da altri esponenti della comunità: «Al primo ciclo mestruale la donna è adulta… può sposare anche un uomo di 30 o 40 anni. Se i genitori sono contenti, si può fare»…
«A nove anni è adulta»
Non solo. Secondo questa visione ancestrale – che mal si coniuga con una cultura del diritto con cui gli immigrati islamici dovrebbero quanto meno confrontarsi, se non proprio declinarsi e sarebbero chiamati ad attenersi in virtù dei principi di integrazione e inclusione – il matrimonio trasformerebbe la bambina in una vera e propria «proprietà» del marito. Addirittura, a sostegno di questa teoria dell’orrore, intervistato e presenti citano l’esempio del Profeta per giustificare – e quasi a istituzionalizzare – l’unione con dodicenni.
«Si può sposare, è una tradizione»
«Hai sposato una bambina di 13 anni? Va bene, hai fatto una bella cosa», assevera senza scomporsi anche un esponente della comunità islamica ripreso da una telecamera nascosta di Rete 4. E ancora: questa riprende l’uomo che attraverso un interprete afferma senza mezzi termini che basta «il primo ciclo» mestruale per entrare nella «vita adulta. Dopo 9 anni, dopo 10 anni, dopo 13 anni è adulta. Si può sposare, è una tradizione». E ancora, sempre ai microfoni del programma di Mario Giordano: «Nel nostro Islam dopo 9 anni una ragazza diventa adulta», insiste l’imam.
Spose bambine, a Brescia come a Islamabad: ecco lo stratagemma
«La ragazza deve essere giovane. L’Islam dice che se i genitori sono contenti, papà e mamma sono contenti, tutti e due sono d’accordo»… Suggerendo poi, neanche troppo velatamente, come aggirare le leggi dello Stato italiano: sposarle nei paesi d’origine e attendere la maggiore età per avviare le pratiche di ricongiungimento.
Si capisce anche da questa sommaria ricostruzione, allora, come nel lanciare il servizio il conduttore Mario Giordano non abbia potuto reprimere indignazione e sconcerto, lungi dal voler dissimulare, peraltro, un profondo e vibrante dissenso, facendosi peraltro interprete del sentimento di sdegno dei telespettatori. Così, con il consueto piglio battagliero, il giornalista ha sottolineato l’incompatibilità tra queste «leggi religiose» e l’ordinamento italiano. Evocando una reazione ferma delle istituzioni.
Giordano furioso: «Qualcuno vada da quell’imam e lo porti generosamente fuori dall’Italia»
«Sono senza parole», ha sbottato Giordano senza infingimenti retorici. E chiosando sul punto chiedendo retoricamente se l’Italia sia ancora un Paese civile. Oltre che invocando l’allontanamento immediato per chi predica la sottomissione e l’abuso sui minori sotto il paravento della fede. «Domani mattina qualcuno vada da quell’imam e lo porti generosamente fuori dall’Italia».
“Sono senza parole!
Se questo è un Paese civile, domani qualcuno andrà dall’Imam di Brescia, che dice che le bambine di 9 anni possono sposarsi, e lo porterà fuori dall’Italia!”La riflessione di Mario Giordano a #Fuoridalcoro pic.twitter.com/r69XIr36iZ
— Fuori dal coro (@fuoridalcorotv) January 25, 2026
Spose bambine, l’imam di Brescia e quella “doppia verità” che indigna al quadrato…
E alla fine della fiera, l’aspetto più inquietante resta la doppiezza: spavaldi e sicuri nel rivendicare la sottomissione delle bambine quando credono di essere tra “fratelli”, pronti a negare tutto davanti all’obiettivo acceso. «A nove anni no per il Corano», ha balbettato l’imam una volta scoperto. Una doppia verità che conferma la necessità di vigilare con estrema severità su chi, nelle nostre città, tenta di importare un modello di società basato sulla prevaricazione e sul disprezzo dei diritti umani più elementari.