Nel mirino il ministro Puente
Spagna, 4 incidenti ferroviari in 4 giorni. Non è tutto oro quello che luccica nel “paradiso socialista” di Sanchez
Fa riflettere il quarto incidente ferroviario in Spagna in quattro giorni. Dopo il primo drammatico deragliamento del treno nella zona di Adamuz, che ha causato una strage di vittime (43 morti accertati) e centinaia di feriti, se ne registrano altri tre. A due giorni da Adamuz, il ‘paradiso socialista’ deve fare i conti con un nuovo disastro ferroviario. A Gelida, vicino a Barcellona, nella serata del 20 gennaio, un muro di contenimento è crollato addosso a un treno locale della linea R4, provocando la morte del macchinista e il ferimento di 41 persone.
In Spagna 4 incidenti ferroviari in 4 giorni. Qualcosa non torna
Ma non basta. Anche la linea Rodalies è stata sospesa dopo un secondo deragliamento tra le stazioni di Blanes e Maçanet, che non ha causato feriti. L’incidente sarebbe stato causato dal crollo di rocce sui binari in seguito della tempesta Harry. Il quarto incidente è avvenuto sulla linea locale Cartagena-Los Nietos, nella regione meridionale di Murcia. Secondo le informazioni, riferite dall’emittente pubblica Tve, un treno dei trasporti regionali Feve si è scontrato con una gru nella località di Alumbre. Pochi ancora i dettagli e le notizie sulle persone coinvolte, per ora si registrano feriti lievi. Coincidenze? Malasorte che si abbatte sulla penisola iberica?
Come sono messe le infrastrutture della Spagna di Sanchez?
Oltre alla costernazione, alla vicinanza per il lutto di un’intera nazione, viene da chiedersi come siano messe le infrastrutture della ‘modernissima’ Spagna di Pedro Sanchez, luce e modello della sinistra italiana. Altro che ritardi dei treni italiani sotto il governo della “sovranista” Meloni. Il premier socialista, in caduta libera dopo gli scandali per corruzione, deve vedersela anche con una pesantissima cronaca che mette drammaticamente in luce le falle del sistema paese. A puntare il dito contro le responsabilità del governo socialista Vox, con il leader Santiago Abascal. Ma anche il capo dell’opposizione, il leader del Partito popolare Alberto Núñez Feijóo, per il quale la misura è colma.
Nel mirino il ministro dei Trasporti Oscar Puente
Ancora nessuno ha chiesto le dimissioni del ministro dei Trasporti Oscar Puente, immaginiamoci che cosa sarebbe accaduto in Italia, sotto il governo Meloni, al ministro Salvini davanti a una strage ferroviaria analoga a quella spagnola. Puente, fedelissimo di Sanchez, è lo stesso finito al centro delle indagini per corruzione che hanno investito il Partito socialista per il presunto sistema di tangenti gestito dall’ex numero 3 socialista Santos Cerdán e l’ex ministro José Luis Ábalos, entrambi sono indagati.
Prevale la pista del saldatura low cost e i dubbi sulla manutenzione
Ancora da chiarire le cause del primo incidente che ha causato la strage e che vede ancora la regione dell’Andalusia isolata dall’alta velocità mentre continuano le ricerche dei corpi senza vita. Gli audio delle scatole nere dei convogli portano a propendere per la pista che mette in scacco la struttura ferroviaria: a monte del disastro ci sarebbero cause legate alle rotaie e non al mezzo. “C’è stato un enganchón”, cioè un problema di saldatura low cost. La parola evoca un’interferenza anomala e improvvisa tra il treno e un elemento della linea o dell’ambiente circostante, che provoca una resistenza improvvisa all’avanzamento. Che tradotto significa scarsa o omessa manutenzione. Un’ombra che pesa anche sull’esecutivo.