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Sicurezza, espulsioni più facili. Il governo lavora a un nuovo pacchetto modello Caivano

Presto sul tavolo dei ministri

Sicurezza, espulsioni più facili. Il governo lavora a un nuovo pacchetto modello Caivano

Politica - di Eugenio Battisti - 7 Gennaio 2026 alle 19:37

Espulsioni più facili ed “estensione” del modello Caivano. Come annunciato il governo lavora a un nuovo pacchetto sicurezza, attualmente in fase di elaborazione, che potrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri già in una delle prossime riunioni. Un provvedimento ampio che tocca le principali emergenze del comparto sicurezza. Dal dossier immigrazione alla riorganizzazione delle forze dell’ordine passando per la sicurezza urbana.

Sicurezza, il governo lavora a un nuovo pacchetto modello Caivano

Tra i punti allo studio ci sarebbe l’estensione a livello nazionale del cosiddetto “modello Caivano”. L’impianto di misure sperimentato nel comune campano dopo i gravi episodi di cronaca. Il progetto è quello di replicare il progetto pilota in tutta Italia. La scelta di campo è chiara: rafforzare gli strumenti di prevenzione e una maggiore “responsabilizzazione dei genitori”, in particolare sul fronte della vendita e del possesso di coltelli tra i minorenni. Nel mirino anche il fenomeno dei cosiddetti “maranza” e, più in generale, delle baby gang nelle aree urbane.

Riorganizzazione delle forze dell’ordine e stretta sugli strumenti di prevenzione

Sul versante delle forze di polizia, si prevedono interventi organizzativi e correttivi interni. Torna sul tavolo una proposta di Fratelli d’Italia sulla “procedibilità” nei casi di uso legittimo della forza. Non uno “scudo penale”, precisano le fonti governative, ma un meccanismo che eviti l’iscrizione automatica nel registro degli indagati per chi interviene legittimamente. La norma, che riguarderebbe non solo gli agenti ma anche, ad esempio, un gioielliere vittima di rapina o un vigile impegnato in un’operazione di servizio, servirebbe a garantire un “tempo tecnico di valutazione” dei fatti prima dell’apertura formale di un’indagine. Allo studio del governo anche misure per rendere “più rapide ed efficaci le espulsioni”, con procedure semplificate e tempi ridotti. Non è escluso c he il pacchetto venga diviso in più provvedimenti. Alcune misure potrebbero confluire in un decreto-legge, ma non tutte sembrano avere i requisiti di necessità e urgenza richiesti dalla Costituzione. Altre norme potrebbero dunque seguire l’iter parlamentare ordinario. Il cantiere resta aperto, ma l’obiettivo politico è chiaro: dare un segnale forte sul fronte della sicurezza.

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di Eugenio Battisti - 7 Gennaio 2026