La scheda della diplomatica
Scontro Italia-Iran: chi è Paola Amadei, l’ambasciatrice convocata” dagli Ayatollah. Fu decisiva su Cecilia Sala
Servirà tutta la diplomazia femminile di Paola Amadei per gestire il caso dei “pasdaran”, definiti terroristi dal ministro degli Esteri Tajani, parole che hanno provocato la dura reazione dell’Iran con la convocazione dell’ambasciatrice d’Italia presso la Repubblica Islamica dell’Iran, dal 2024, e la prima donna a ricoprire questo incarico a Teheran. Nata a Roma il 15 luglio 1964, laureata con lode in Scienze Politiche alla “Sapienza” di Roma e con un Master in Alti Studi Europei al Collegio d’Europa di Bruges, una carriera rapida e brillante iniziata a soli 28 anni. L’incidente diplomatico tra Italia e Iran nasce dalle dichiarazioni del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che ieri aveva proposto di inserire le Guardie Rivoluzionarie iraniane (Pasdaran) nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche, definendole responsabili di repressione violente e campagne intimidatorie contro dissidenti e cittadini. Teheran ha reagito richiamando con forza le parole di Tajani come “irresponsabili” e lesive della sovranità iraniana, sottolineando che i Pasdaran sono parte ufficiale delle Forze Armate iraniane. Il ministero degli Esteri di Teheran ha convocato l’ambasciatrice italiana Paola Amadei per una protesta formale, segnale diplomatico classico ma molto rilevante di disappunto verso Roma.