Il caso
Rubati file al commercialista Bellavia, FdI denuncia: “Consulente di Report e delle procure, serve chiarezza”
Il commercialista milanese sarebbe stato vittima della sottrazione di milioni di file. FdI: La magistratura sapeva del doppio ruolo?
Fratelli d’Italia vuole chiarezza riguardo la vicenda del commercialista milanese Giangaetano Bellavia, che secondo notizie di stampa sarebbe stato vittima della sottrazione di milioni di file. Un furto per cui il professionista, noto perché spesso consulente della trasmissione Report, ha sporto denuncia e su cui la Procura di Milano avrebbe deciso in questi giorni il rinvio a giudizio di un’ex dipendente dello studio di Bellavia.
La denuncia del partito
Al di là però della vicenda giudiziaria l’aspetto che emerge in maniera inquietante, ed è il punto su cui Fratelli d’Italia pone la propria attenzione, è la commistione di ruoli in capo a Bellavia. In pratica, “il commercialista per conto delle Procure è consulente e perciò ha da diverso tempo accesso a informazioni, documentazioni e carteggi riservati”. Lo dichiara Fratelli d’Italia in una nota. “A sua volta, però – si legge nella nota-, lo stesso Bellavia svolge privatamente il ruolo di consulente per conto della trasmissione Report, dove con tutta evidenza può usufruire ed utilizzare delle informazioni riservate di cui è in possesso appunto in quanto consulente delle Procure. È chiaro a tutti che questa situazione pone un palese conflitto di interessi”.
“La magistratura sapeva del doppio ruolo di Bellavia?”
Su questo Fratelli d’Italia pretende chiarezza: capire se le Procure erano a conoscenza del duplice ruolo di Bellavia e se abbiano messo in atto tutte le dovute garanzie, e, “se sì – continua il comunicato – quali iniziative abbiano assunto affinché questa grave commistione fosse evitata, garantendo così la riservatezza delle informazioni a cui aveva accesso Bellavia. Al contrario, invece, se ciò non sia avvenuto per quale ragione c’è stata una simile sottovalutazione. È sotto gli occhi di tutti la gravità del fatto che un consulente delle Procure faccia sui medesimi argomenti anche da consulente in veste privata per trasmissioni o singoli soggetti che svolgono attività di ‘inchiesta’”, conclude la nota di FdI.