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Roccella: dolorosa l’assenza delle femministe nella battaglia in difesa delle donne iraniane

Inspiegabile scelta

Roccella: dolorosa l’assenza delle femministe nella battaglia in difesa delle donne iraniane

La ministra del governo Meloni cerca di spiegare le possibile ragioni all'assordante silenzio calato dall'opposizione su quanto sta accadendo a Teheran e ricorda che "per la sinistra l'antiamericanismo è un richiamo della foresta"

Politica - di Marcello Di Vito - 13 Gennaio 2026 alle 09:01

Perché la sinistra e le cosiddette “femministe” non scendono in piazza in difesa dei diritti negati alle donne in Iran dal regime islamico? È una domanda a cui è difficile trovare una risposta perché appare davvero incomprensibile, soprattutto quando c’è chi tra loro prova addirittura a promuovere manifestazioni ma si ritrova in strada con poche decine di manifestanti. Ha provato a dare una possibile lettura di questa scelta, il ministro della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità del governo Meloni, Eugenia Roccella. In un colloquio con il quotidiano il Foglio dice che “è doloroso che non ci sia da parte del femminismo solidarietà spontanea per la coraggiosissima battaglia delle donne iraniane. Una battaglia di tenacia e fantasia” e rispetto alla sinistra prende atto che “c’è un vecchio e consolidato anti americanismo. È sotterraneo. È sempre pronto a emergere. E per la sinistra è il richiamo della foresta. Nella politica estera di Conte e Schlein riecheggiano gli stessi motti di sempre. Ricordo ancora `Fuori la Nato dall’Italia, fuori l’Italia dalla Nato’. Oggi tutto è cambiato ma ciò che conta è stare dove non sta l’America”.

Annosa intesa Conte e Maduro

E vicino al governo oppressivo iraniano in realtà sono davvero molto pochi. A sinistra invece sembrano essere tutti, almeno quelli più ‘rumorosi’ contro l’azione di Trump a Caracas. Anche qui Roccella parla a viso aperto: “Sappiamo che c’è un’annosa intesa tra Giuseppe Conte e Maduro… Detto questo, vedo anche qui un doppio standard. Se le violazioni del diritto internazionale da parte di Cina e Russia passano in sordina, non è così per gli Stati Uniti. Che nel caso del Venezuela hanno messo in atto un intervento di forza, certo ma non bellico. Il principio della forza è un fattore determinante. Il possesso della bomba atomica determina la geopolitica almeno quanto il diritto internazionale. E’ un’enorme ipocrisia dire che non si tiene conto della forza. Tutti ne tengono conto. Basta vedere come hanno reagito gli amici di Maduro alla sua cattura: Cina e Russia non hanno fatto una piega. E poi ricorderà quando l’Iran fu messo a guardia dei diritti umani dalle Nazioni Unite mentre a Teheran accadeva di tutto”.

Diritto internazionale è costruzione fondamentale

Eppure tre anni dopo sarebbe stata assassinata Mahsa Amini. “Ecco, il diritto internazionale è una costruzione fondamentale. Ma è pura astrazione se prescinde dalle forze in campo“. E in campo ci sono oggi i giovani iraniani, anche se il femminismo nostrano pare non accorgersene, perché “Il mecca nismo è semplice, ed è sempre lo stesso. E’ l’odio di sé nel quale si per cui le femministe accolgono i trans ma poi escludono le donne ebree”, conclude Roccella

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di Marcello Di Vito - 13 Gennaio 2026