Tolleranza zero
Rimpatri più facili, stretta anti-maranza, tutela per gli agenti: in arrivo il nuovo pacchetto sicurezza
Pene più severe contro le baby gang, regole più stringenti sui rimpatri, maggiore tutela delle forze dell’ordine. Palazzo Chigi stringe le maglie e prepara un nuovo pacchetto sicurezza, diventato strategico dopo l’ultima ondata di violenza nelle città. Non ultimo il doppio pestaggio alla stazione Termini di Roma a opera di una gang nordafricana. Il governo ha pronto un nuovo intervento legislativo (un decreto e un disegno di legge), che sarà sul tavolo di uno dei prossimi Consigli dei ministri. La conferma è arrivata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante il question time a Montecitorio.
Nuovo pacchetto sicurezza: rimpatri più facili, norme anti-maranza
Tre i capitoli di intervento del corposo provvedimento, 65 articoli, anticipato da alcuni quotidiani, all’insegna della tolleranza zero. Sicurezza pubblica; immigrazione e protezione internazionale; funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’Interno. Sul terreno della pubblica sicurezza pubblica è previsto il carcere fino a 5 anni per chi fugge da un posto di blocco. Si introduce, ad arginare il fenomeno delle baby gang e dei maranza, il divieto di portare con sé strumenti con “lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a 5 centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo”. Il reato è punito con la reclusione da 1 a 3 anni. Previsto un aumento di pena da un terzo alla metà, se il reato è commesso da più persone riunite o in particolari luoghi (parchi, giardini pubblici, stazioni). Si introduce anche l’arresto in flagrante. Il divieto di vendita di coltelli vale anche per il web.
Arresto per chi fugge dai posti di blocco, fermo preventivo prima dei cortei
Il nuovo decreto interviene anche sulle piazze. In casi di eccezionale gravità sarà possibile eseguire perquisizioni sul posto durante i cortei. Viene introdotto anche il fermo preventivo fino a 12 ore per persone ritenute pericolose per l’ordine pubblico. E ancora sul cosiddetto scudo penale che tradotto significa maggiore tutela delle forze dell’ordine per evitare la gogna di cittadini e agenti di polizia. Il pm non iscriverà più automaticamente cittadini e poliziotti nel registro delle notizie di reato quando apparirà che un fatto è stato compiuto per legittima difesa o adempimento di un dovere. Infine i prefetti potranno istituire zone rosse nelle aree caratterizzate da gravi e ripetuti episodi di illegalità.
Tutela degli agenti e zone rosse nelle aree a rischio criminalità
Il furto con destrezza , tornerà ad essere perseguito d’ufficio in assenza della denuncia da parte della vittima. Previsti fondi anche per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza nelle città. Tra le novità anche un fondo da 50 milioni per la sicurezza nelle stazioni ferroviarie. Verrà estesa anche la tutela legale per le forze dell’ordine. Pene più severe anche per il furto in abitazione (da sei a otto anni) e per il furto aggravato (da sei a dieci anni).
Maglie più strette sull’immigrazione, aumenti dei fondi del Viminale per i rimpatri
Norme più stringenti verranno varate anche in tema di immigrazione. “C’è un punto che non può essere ignorato – ripete Piantedosi- la sicurezza va di pari passo con il controllo dell’immigrazione irregolare”. Sarà possibile l’interdizione temporanea del limite delle acque territoriali in caso di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale. Il decreto vedrà anche uno snellimento delle procedure di espulsione. Lo straniero rintracciato dopo la violazione di un secondo ordine del questore non ne riceverà un terzo, ma si procederà immediatamente all’espulsione. Il testo prevede poi l’abrogazione gratuito patrocinio nella fase giurisdizionale contro il provvedimento di espulsione del cittadino extra Ue in assenza di controlli del reddito. Aumentati i fondi del ministero dell’Interno per eseguire i rimpatri (8 milioni). Per la prima volta nel decreto entrerà anche il concetto di Paese terzo sicuro, in base alle disposizioni europee. Potenziata la rete delle strutture destinate all’accoglienza e al trattenimento dei cittadini stranieri.