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Reuters: “Probabile attacco Usa nelle prossime 24 ore”. Ma Trump a sorpresa: “Le uccisioni in Iran si sono fermate, verificheremo”

Alta tensione

Reuters: “Probabile attacco Usa nelle prossime 24 ore”. Ma Trump a sorpresa: “Le uccisioni in Iran si sono fermate, verificheremo”

Esteri - di Redazione - 14 Gennaio 2026 alle 22:03

Lasciate il Paese. In Iran sono presenti attualmente circa 500 cittadini italiani e, alla luce del deterioramento del quadro di sicurezza, l’invito delle autorità italiane è a lasciare il Paese con i primi voli disponibili. Lo ha dichiarato l’ambasciatrice d’Italia a Teheran, Paola Amadei, intervenendo  alla trasmissione “Tg2 Post”, al termine di una riunione presieduta dal ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani.

L’ambasciatrice a Teheran esorta gli italiani a lasciare il Paese

“Come indicato dal ministro, la priorità è la tutela dei connazionali”, ha spiegato Amadei, precisando che l’invito riguarda in particolare “gli italiani presenti nel Paese per turismo o la cui permanenza non sia strettamente necessaria”. Ha inoltre tenuto a ricordare che la sede diplomatica “resta pienamente operativa e può essere contattata 24 ore su 24 adisposizione dei connazionali per qualsiasi informazione o necessità”. Anche la Spagna esorta i suoi connazionali a lasciare l’Iran. Il ministero degli Esteri di Madrid ha pubblicato un aggiornamento nel quale “raccomanda agli spagnoli che si trovano in Iran di andare via del Paese utilizzando tutti i mezzi disponibili”.

Reuters: “Attacco Usa entro giovedì”

Intanto i segnali si fanno contrastanti nel giro di poche ore su un possibile intervento Usa. Sembra sempre più imminente un’azione americana in Iran, mentre Washington ritira “a titolo precauzionale” parte del personale dalla base in Qatar (seguita da Londra) e da altre basi chiave in Medio Oriente: questo dopo le minacce di ritorsioni da parte di Teheran contro le forze Usa nella regione in caso di attacco. Due funzionari europei hanno riferito alla Reuters che un’operazione militare statunitense sembra probabile, e secondo uno dei due potrebbe avvenire entro giovedì. Donald Trump ha minacciato apertamente da giorni di intervenire, senza fornire dettagli, e in un’intervista a Cbs ha promesso “azioni molto forti” se Teheran eseguirà condanne a morte dei manifestanti. Una delle opzioni sul tavolo del presidente è un attacco chirurgico contro strutture legate ai servizi di sicurezza iraniani, ritenuti responsabili della repressione dei manifestanti, o un cyber attack per paralizzare le reti di comunicazione dei pasdaran e degli altri apparati di repressione.

Trump: “Le uccisioni in Iran si sono fermate”

E mentre per i media l’attacco Usa potrebbe già avere luogo nelle prossime 24 ore, in serata arriva la notizia che agli Stati Uniti è stato “notificato” che “le uccisioni in Iran si sono fermate”; e che “non ci sono piani per esecuzioni”. Sono le parole dello stesso Donald Trump pronunciate nello Studio Ovale. “Indagheremo”, ha aggiunto il presidente. “Oggi sarebbe stato il giorno delle esecuzioni”, ha aggiunto il presidente americano, precisando: “Verificheremo se le uccisioni sono cessate e se non è vero saremo molto turbati”.

Il presidente degli Stati Uniti parlando con i giornalisti durante un evento nello Studio ovale, assicura che fonti “molto importanti” hanno informato Washington della cancellazione di esecuzioni che, secondo le sue parole, erano previste in Iran per la giornata di oggi. Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha ribadito quanto già sostenuto in precedenza, spiegando che l’amministrazione statunitense sarebbe stata rassicurata sul fatto che le uccisioni si sono fermate e che non sono in programma esecuzioni. “Siamo stati informati da fonti molto importanti dall’altra parte, e ci hanno detto che le uccisioni si sono fermate e che le esecuzioni non avranno luogo. Oggi erano previste molte esecuzioni, ma non ci saranno”, ha dichiarato. In precedenza, lo stesso Trump aveva detto più cripticamente di essere stato informato “da buone fonti” che le uccisioni in Iran erano cessate e che non erano attese esecuzioni.

Londra chiude l’ambasciata a Teheran

E nel frattempo la Gran Bretagna ha annunciato la chiusura temporanea dell’ambasciata britannica in Iran. Un portavoce del governo ha dichiarato: “Abbiamo chiuso temporaneamente l’ambasciata britannica a Teheran, che ora opererà da remoto”.

 

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di Redazione - 14 Gennaio 2026