Disinformazione
“Report” insiste sulla bufala dei magistrati spiati, Di Pietro insorge: “E’ una calunnia”. La Procura di Roma ha già archiviato
Il ministro Nordio in Parlamento ha stroncato la balla e ha definito in Parlamento roba da ‘pattumiera’ le rivelazioni di Ranucci. Gasparri: "Le solite fanfaluche"
“Report” insiste, ma la Procura di Roma ha già archiviato la balla dei Pc dei giudici spiati. A lanciare la palla avvelenata sul piatto della discussione referendaria era stata l’anticipazione di “Report” citata da Debora Serracchiani. L’ inesistente scandalo del software spia dei magistrati fu stroncato dallo stesso Nordio alla Camera il 21 gennaio. Ma la sinistra giudiziaria che guida il No al referendum sulla giustizia segue comunque la scia Report: e sei consiglieri del Csm (i togati di Area e i laici di Pd, Iv e M5s) hanno chiesto “l’apertura urgente” di una pratica. Ma è tutto un castello in aria. Nordio circostanziò bene la questione. Parlò di accuse surreali in merito alle anticipazioni su Report. “L’infrastruttura usata negli uffici giudiziari è lo stesso sistema di gestione in sicurezza dei PC già in funzione dal 2019: come certamente potranno confermare i Ministri che mi hanno preceduto. Non consente sorveglianza delle attività dei magistrati”.
Di Pietro contro “Report” sui pc spiati: “Calunnia”
Si tratta del software installato nei pc dei magistrati nel 2019 durante il governo di Giuseppe Conte: ministri Bonafede e Cartabia. E poi questo sistema sarebbe “innocuo” secondo gli esperti e per i pm di Roma che hanno già indagato nei mesi scorsi senza indagati né ipotesi di reato: “Non c’è alcun profilo penale perseguibile”. Sul caso aperto da Report insorge l’ex Pm Antonio di Pietro: “Anche oggi assistiamo al lancio del solito falso allarme sparato in aria per intimorire gli elettori che fra un paio di mesi dovranno esprimersi sul referendum”. L’inchiesta di “Report”, spiega, vorrebbe “far credere – contrariamente al vero – che i 40mila computer in uso ai magistrati potrebbero essere stati messi sotto controllo: su disposizione del governo, addirittura per controllare la loro attività. Se così fosse, si tratterebbe di un colpo di Stato. Ma siccome così non è si tratta di una calunnia bella e buona”.
La Procura archivia
Nei mesi scorsi la Procura ha aperto un fascicolo a modello 45, senza indagati né ipotesi di reato: per svolgere accertamenti preliminari sul sistema informatico. Le verifiche immediatamente disposte, in particolare sul rischio di vulnerabilità informatica, non avrebbero evidenziato elementi tali da configurare violazioni di rilievo penale. La mancanza di conseguenze giudiziarie non ha però spento le polemiche.
Gasparri: Da Report solo bugie
Interviene nel merito il capogruppo dei senatori azzurri, Maurizio Gasparri; “È molto grave il tentativo di disinformazione in funzione antireferendum attuato dalla trasmissione ‘Report’ della Rai. Che cosa hanno da dire i vertici dell’azienda sulla ennesima impresa di Ranucci e della sua trasmissione? La procura di Roma, certo non generosa col centrodestra visto che voleva addirittura indagare la Meloni, Piantedosi e lo stesso Nordio, ha già archiviato molto tempo fa il l’inesistente scandalo del software introdotto dai grillini, sodali di Ranucci, al ministero della Giustizia. Che, secondo le bugie di Report, avrebbe controllato i magistrati”.
“La tesi di Report è la solita fanfaluca”
La tesi di Report è la solita fanfaluca- va giù duro- Gasparri, membro della Vigilanza Rai- . Alimentata soltanto per seminare confusione alla vigilia del referendum sulla giustizia. Del resto, Ranucci è andato all’assemblea dell’Anm a parlare e a dettare la linea -ricorda- un’assemblea peraltro di giudici che potrebbero valutare le numerose denunce contro lo stesso Ranucci e Report: che invece marciscono nei cassetti di molte procure italiane. Report sta alimentando una campagna basata sul nulla. Non c’è stato nessun hackeraggio nei confronti della magistratura e, giustamente, il ministro Nordio ha definito in parlamento roba da ‘pattumiera’ le rivelazioni di Ranucci e di Report, che dovrebbero ancora andare in onda domenica”.