Il rischio sono le fake news
Referendum sulla giustizia, Sallemi interroga Nordio sulle possibili fake news messe in giro dai Comitati del No
«In queste settimane è in corso la campagna referendaria sulla riforma costituzionale della giustizia, con particolare riferimento alla separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante. Un passaggio cruciale per il futuro dell’ordinamento giudiziario e per il rafforzamento delle garanzie dello Stato di diritto». A dirlo, in una nota, è stato il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Salvo Sallemi, che chiede al ministero della Giustizia di vigilare sulla correttezza delle informazioni messe in circolazione dai comitato del No. E aggiunge: «La riforma non intacca in alcun modo l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, principio sancito dall’articolo 104 della Costituzione e che rimane pienamente confermato nel testo sottoposto a referendum. Parlare di giudici ‘subordinati al potere politico’ significa diffondere una rappresentazione non corrispondente alla realta’ normativa».
Referendum sulla giustizia, Sallemi: «Preoccupa la diffusione di manifesti del Comitato per il No»
«Preoccupa, pertanto, la diffusione di manifesti e messaggi riconducibili al Comitato per il ‘No’, promosso dall’Associazione nazionale magistrati – ha proseguito Sallemi -, che rischiano di disinformare i cittadini e di condizionare la libera e consapevole formazione dell’opinione pubblica attraverso affermazioni allarmistiche e prive di fondamento giuridico. In una consultazione referendaria di rango costituzionale, la correttezza dell’informazione e’ un dovere morale e istituzionale». Per questo motivo, «ritengo legittimo e doveroso chiedere al ministro della Giustizia una valutazione politica e istituzionale sull’opportunità di segnalare tali campagne all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, affinché vengano svolte tutte le verifiche di competenza a tutela del pluralismo e della verità dei contenuti informativi». Sallemi ha presentato un’interrogazione al ministro Nordio per chiedergli se ritengache i messaggi diffusi “mediante i manifesti sopra richiamati siano coerenti con il contenuto effettivo della riforma costituzionale oggetto di referendum”.
La riforma è un «atto di responsabilità»
«La riforma della giustizia rappresenta un atto di responsabilità finalizzato a rendere il sistema più equo, più trasparente e più credibile agli occhi dei cittadini – ha evidenziato Sallemi – senza comprimere l’indipendenza dei magistrati ma rafforzando l’equilibrio tra i poteri dello Stato. In conclusione, resta «fondamentale continuare a spiegare, con serieta’ e rispetto, le ragioni di una riforma necessaria, con uno sguardo di fiducia verso il futuro del Paese e nella convinzione che solo una giustizia piu’ chiara e comprensibile possa rafforzare la democrazia e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni».