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Referendum sulla giustizia, Sallemi interroga Nordio sulle possibili fake news messe in giro dai Comitati del No

Il rischio sono le fake news

Referendum sulla giustizia, Sallemi interroga Nordio sulle possibili fake news messe in giro dai Comitati del No

Politica - di Mattia Bene - 8 Gennaio 2026 alle 16:38

«In queste settimane è in corso la campagna referendaria sulla riforma costituzionale della giustizia, con particolare riferimento alla separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante. Un passaggio cruciale per il futuro dell’ordinamento giudiziario e per il rafforzamento delle garanzie dello Stato di diritto». A dirlo, in una nota, è stato il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Salvo Sallemi, che chiede al ministero della Giustizia di vigilare sulla correttezza delle informazioni messe in circolazione dai comitato del No. E aggiunge: «La riforma non intacca in alcun modo l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, principio sancito dall’articolo 104 della Costituzione e che rimane pienamente confermato nel testo sottoposto a referendum. Parlare di giudici ‘subordinati al potere politico’ significa diffondere una rappresentazione non corrispondente alla realta’ normativa».

Referendum sulla giustizia, Sallemi: «Preoccupa la diffusione di manifesti del Comitato per il No»

«Preoccupa, pertanto, la diffusione di manifesti e messaggi riconducibili al Comitato per il ‘No’, promosso dall’Associazione nazionale magistrati – ha proseguito Sallemi -, che rischiano di disinformare i cittadini e di condizionare la libera e consapevole formazione dell’opinione pubblica attraverso affermazioni allarmistiche e prive di fondamento giuridico. In una consultazione referendaria di rango costituzionale, la correttezza dell’informazione e’ un dovere morale e istituzionale». Per questo motivo, «ritengo legittimo e doveroso chiedere al ministro della Giustizia una valutazione politica e istituzionale sull’opportunità di segnalare tali campagne all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, affinché vengano svolte tutte le verifiche di competenza a tutela del pluralismo e della verità dei contenuti informativi». Sallemi ha presentato un’interrogazione al ministro Nordio per chiedergli se ritengache i messaggi diffusi “mediante i manifesti sopra richiamati siano coerenti con il contenuto effettivo della riforma costituzionale oggetto di referendum”.

La riforma è un «atto di responsabilità»

«La riforma della giustizia rappresenta un atto di responsabilità finalizzato a rendere il sistema più equo, più trasparente e più credibile agli occhi dei cittadini – ha evidenziato Sallemi – senza comprimere l’indipendenza dei magistrati ma rafforzando l’equilibrio tra i poteri dello Stato. In conclusione, resta «fondamentale continuare a spiegare, con serieta’ e rispetto, le ragioni di una riforma necessaria, con uno sguardo di fiducia verso il futuro del Paese e nella convinzione che solo una giustizia piu’ chiara e comprensibile possa rafforzare la democrazia e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni».

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di Mattia Bene - 8 Gennaio 2026