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“Radix” imperdibile: Sylos Labini ci trasporta nella “perla” Lecce tra barocco, spiritualità e grandi personaggi

Questa sera su Rai3

“Radix” imperdibile: Sylos Labini ci trasporta nella “perla” Lecce tra barocco, spiritualità e grandi personaggi

Spettacoli - di Redazione - 23 Gennaio 2026 alle 12:58

Stretta tra due mari, circondata da una campagna fatta da ulivi secolari, perla del Salento: è Lecce la nuova città identitaria che ci farà scoprire Edoardo Sylos Labini nella quinta puntata di Radix in onda questa sera venerdì 23 gennaio alle ore 23.10 su Rai3. Il carattere identitario di Lecce è il suo barocco unico, una danza di luce e ombra, che prende vita nella pietra leccese scolpita con una grazia che resiste nel tempo.

Ma Lecce non è solo barocco e Sylos Labini grazie ad un cicerone speciale, Jacqueline Adames, ideatrice e conduttrice di una rubrica dedicata alle Terre del Salento ci porta alla scoperta delle figure che hanno costruito l’identità leccese. Come non partire da Sant’Oronzo, primo vescovo di Lecce, ordinato addirittura da san Paolo. Siamo veramente agli arbori del cristianesimo. Del suo culto antichissimo ma ancora molto popolare in tutto il Salento ce ne parla lo storico Mario Cazzato.

Un’altra figura è una donna, Maria d’Enghien, contessa di Lecce e regina consorte di Napoli all’inizio del 1400. Un grande modello di donna, sposa devota, madre affettuosa, ma anche guerriera, mecenate e avveduta amministratrice della giustizia e della cultura salentina. Sotto il suo dominio la città diventa uno dei più importanti centri della penisola.
Infine, come racconta il giornalista Mauro Giliberti, un altro personaggio rimasto nella storia e nella cultura leccese, tanto che si può ascoltare la sua voce ogni giorno a mezzogiorno sulla piazza di Sant’Oronzo, è Tito Schipa, l’usignolo di Lecce, il più grande “tenore di grazia” della storia.

Edoardo Sylos Labini ci porta in un altro grande teatro della città, che non ha palchetti ma spalti, non un palcoscenico ma un prato verde: è lo stadio di Via del Mare, accompagnato da un campione di calcio oggi allenatore, Francesco Moriero, leccese doc che da questo stadio, anzi prima ancora dalle strade della sua città, ha cominciato una lunga carriera che lo ha portato fino alla Nazionale. Questa è anche una terra di ricca di colori e di odori che producono sapori unici al mondo. Che una nuova generazione di imprenditori si sta impegnando a valorizzare come la giovane e talentuosa chef stellata, Isabella Potì, ospite di Edoardo e del maestro Sergio Colicchio nello studio di Radix, Un viaggio identitario.

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di Redazione - 23 Gennaio 2026