Alle porte di Milano
Pregiudicato africano ucciso dalla polizia nel bosco della droga di Rogoredo: aveva puntato l’arma sugli agenti
Un pregiudicato di origini nordafricane è morto poco prima delle 18, in via Giuseppe Impastato a Milano, in zona Rogoredo, al confine con il Comune di San Donato Milanese e a ridosso del campo nomadi.
Il giallo della pistola caricata a salve
Secondo una prima ricostruzione, il giovane di 20 anni ucciso oggi a Milano, di origine nordafricana, durante un’operazione di controllo da parte di agenti della polizia antidroga, avrebbe estratto un’arma e l’avrebbe puntata contro i poliziotti. A quel punto uno degli agenti ha esploso alcuni colpi, ferendolo mortalmente. Dalle prime verifiche, a quanto si apprende, pare fosse a salve la pistola impugnata dal ventenne, che risulterebbe pregiudicato. Il luogo della sparatoria costeggia le recinzioni della ferrovia e finisce in un’area coperta da vegetazione incolta, in una delle aree abitualmente frequentate dagli spacciatori di eroina e dai loro clienti tossicodipendenti.
De Corato (FdI): Sala assente, assurdo che abbia la delega alla sicurezza
“Milano, a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi Milano-Cortina, non si fa mancare nulla – commente l’ex vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato – Dai furti e aggressioni con ricatto di soldi e sesso alle continue liti anche sui mezzi pubblici fino addirittura alle sparatorie in pieno giorno, come avvenuto oggi alle 18”.
“Questo – prosegue il deputato di Fratelli d’Italia – è quanto accade nella città del Sindaco-Assessore alla Sicurezza Sala ancora una volta assente. Non si era mai visto negli ultimi anni che un Sindaco decidesse di tenere per se, per così tanti mesi, l’importante e strategica delega alla sicurezza. Lo trovo davvero inammissibile. Servono subito presidi di Polizia Locale nelle periferie della città prese d’assalto dalla criminalità. Spero vivamente che il Comitato scelto da Sala possa apire gli occhi al primo cittadino”.
Sala si giustifica: mi sono tenuto il fardello della sicurezza
Lo stesso sindaco di Milano Giuseppe Sala è stato informato dal comandante della Polizia locale Gianluca Mirabelli mentre interveniva a un convegno di Azione. E ha spiegato i motivi per cui ha lui stesso le deleghe alla sicurezza. “Il motivo per cui mi sono tenuto questo fardello è perché voglio essere concreto. Perché non ho messo un assessore? Perché ho pensato che quando manca un anno devi trovare una persona che abbia almeno una profonda conoscenza della città e della materia – ha aggiunto -. È stato difficile, alla fine ho pensato che la soluzione migliore fosse tenere la delega mettendomi intorno una rete di sicurezza”.
Salvini: dalla parte del poliziotto senza se e senza ma
“Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma”, afferma Matteo Salvini commentando la sparatoria di Milano dove ha perso la vita un giovane, che aveva estratto una pistola e per questo e’ stato colpito da un agente.
“Di fronte a fatti così drammatici il primo dovere è quello della responsabilità. Evitiamo processi sommari, ricostruzioni affrettate e condanne preventive: la verità va accertata nelle sedi competenti, attraverso il lavoro degli inquirenti e della magistratura”. Così Fabio Conestà, segretario Generale del Mosap.
“La giustizia non si amministra sui social né nelle piazze virtuali”
“Attendiamo l’esito delle indagini, nel rispetto di tutte le parti coinvolte”, conclude Conestà. “Solo la verità accertata – sottolinea il segretario del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia – potrà restituire dignità a questa tragedia e consentire valutazioni serie, lontane da emotività e strumentalizzazioni”.