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Pd traditi dai 5Stelle, l’accordo saltato sull’Iran. Calenda ai riformisti: scappate da Schlein, è una sciagura

Volano gli stracci

Pd traditi dai 5Stelle, l’accordo saltato sull’Iran. Calenda ai riformisti: scappate da Schlein, è una sciagura

Politica - di Stefania Campitelli - 15 Gennaio 2026 alle 11:09

Figuraccia mondiale, tradimento, crisi di nervi. Volano gli stracci nel campo largo – ormai liquefatto – dopo l’astensione dei 5Stelle sulla mozione di condanna del regime iraniano al Senato. Giuseppe Conte si sfila dalla denuncia bipartisan contro gli ayatollah , rivendica la scelta mentre la segretaria Elly Schlein non pronuncia una parola.  n imbarazzato Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in commissione Esteri di Palazzo Madama, affida a un colloquio con Repubblica le sue spiegazioni. “All’ultimo momento è arrivata l’astensione del Movimento 5 Stelle: peccato, un’occasione mancata», dice il senatore che ha gestito in prima persona la trattativa per arrivare a una risoluzione comune. E ha perso la partita. Ora prova a minimizzare e promette una sintesi futura. Già, la formula magica che non si realizza mai.

Iran, il Pd imbarazzato dopo il tradimento di Conte

“Non era il terreno giusto per imporre un distinguo, seppure condivisibile. La straordinarietà della situazione richiedeva per noi una risposta unitaria di tutte le forze politiche rispetto ai massacri in corso”, ammette sconsolato. Poi si consola con le presunte divisioni della maggioranza. “Passano le giornate a limare gli aggettivi sul decreto Ucraina. Rispetto al quale, peraltro, Roberto Vannacci, il vicesegretario di un partito di maggioranza, invita a votare no. Non vengano a darci lezioni”. Alfieri omette però un particolare non irrilevante, i ‘rissosi’ avversari del centrodestra la quadra la trovano sempre. Come fanno Pd-Avs-5Stelle-Azione-Italia Viva a stare insieme? A proporsi come un’alternativa di governo se anche su dossier importanti come la dittatura a Teheran parlano voci diverse? “Ci vuole pazienza”, risponde il senatore dem. “Ci sono dei punti che ci uniscono anche in politica estera. Abbiamo lavorato insieme molto bene su Gaza. E poi, mi faccia dire: con Conte abbiamo già governato, conosciamo il suo pragmatismo. Sono sicuro che dei punti di sintesi si troveranno anche su questi argomenti”.

Calenda: la sinistra? Una sciagura, sembra un collettivo studentesco

Sarà. Intanto Carlo Calenda spara ad alzo zero su Schlein. “La sinistra? È una sciagura. Sembra un collettivo studentesco nel quale M5S fa concorrenza al Pd per fare presa su un elettorato anti-occidentale, che preferisce gli ayatollah agli iraniani liberi, Maduro e i sostenitori di Putin. Una sinistra così ideologica rappresenta un rischio per la linea politica del Paese”. Così il leader di Azione intervistato dal Messaggero. E Schlein? ”Mi colpisce il suo costante silenzio rispetto a certe posizioni di M5S. Ormai è la vice di Giuseppe Conte, che è molto più bravo di loro a fare politica. Anche se ovviamente non ne condivido nulla”. Calenda esclude l’intesa con questo Pd. ”Dovrebbe trasformarsi in un partito riformista, ma questo non accadrà. Ormai hanno abbracciato Conte”. E allora? ”A marzo lanciamo una grande convention aperta a tutti i partiti liberali: Marattin, spero in + Europa e altri. Renzi? No, ce lo siamo persi. L’appello invece lo faccio ai riformisti dem: tiratevi fuori e facciamo altro”.

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