Choc in strada
Paura a Roma, 16enne assediata da due bengalesi e un italiano che la molestano mentre va a scuola: salvata dal coraggio di operai e passanti
Poteva trasformarsi in una mattinata tragica per una sedicenne romana che, mentre si recava regolarmente a scuola, si è ritrovata nel mirino di tre uomini in Via Guattari, nel quartiere di Villa De Santis. La giovane è stata avvicinata da un’auto con a bordo due cittadini bengalesi e un italiano che hanno iniziato a tempestarla di pesanti commenti e apprezzamenti sessuali volgari.
Roma choc, 16enne molestata da tre uomini mentre sta andando a scuola
Le molestie verbali, fatte di insistenze e sguardi intimidatori, sono avvenute a breve distanza dall’istituto frequentato dalla minore. La ragazza, nonostante il forte choc, ha trovato la forza di reagire urlando con tutto il fiato che aveva in corpo e chiedendo aiuto agli operai che stavano operando nelle vicinanze a ai passanti. Le sue grida hanno immediatamente attirato l’attenzione di alcuni cittadini e, soprattutto, del gruppo di lavoratori impegnati in zona per lavori stradali. Così, il pronto intervento dei presenti ha messo in fuga i tre molestatori, garantendo protezione alla ragazzina fino all’arrivo delle autorità.
Le grida della ragazza richiamano passanti e operai al lavoro in zona
Sul posto, allora, sono accorsi tempestivamente i carabinieri della compagnia Casilina. I quali, dopo brevi ricerche nelle vicinanze, hanno rassicurato la 16enne e rintracciato i tre. Che poi, a stretto giro, sia la minore che altri testimoni che avevano assistito alla scena, hanno contribuito a individuare. E infatti, la fuga dei tre soggetti è durata pochissimo. Grazie alle precise descrizioni fornite dalla sedicenne e dalle persone accorse in suo aiuto, i carabinieri della Compagnia Casilina hanno setacciato rapidamente le strade adiacenti a Villa De Santis, rintracciando il gruppo a poca distanza dal luogo dell’aggressione.
Roma, 16enne molestata da tre uomini in strada, l’arrivo dei carabinieri e la fine dell’incubo
Poi, una volta condotti in caserma, i tre sono stati ufficialmente riconosciuti dalla vittima e dai testimoni. Nei loro confronti è scattata una denuncia a piede libero per molestie aggravate dalla minor età della vittima. L’episodio, conclusosi senza conseguenze fisiche, ma con un innegabile trauma psicologico per la giovane, sottolinea l’importanza vitale della vigilanza collettiva: solo la prontezza degli operai. E il coraggio e la prontezza di spirito della ragazza nel chiedere aiuto, hanno permesso di trasformare un’imboscata che poteva finire male, in un arresto immediato. Evitando che il “branco” potesse colpire ancora.