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Palazzo Chigi: l’Italia sostiene l’aspirazione democratica del popolo venezuelano, mai riconosciuto il regime di Maduro

La nota della presidenza

Palazzo Chigi: l’Italia sostiene l’aspirazione democratica del popolo venezuelano, mai riconosciuto il regime di Maduro

La premier segue «gli sviluppi in Venezuela fin dalle primissime evoluzioni» con particolare attenzione alla sicurezza degli italiani, che è «priorità assoluta». Per il governo l'azione militare esterna non è la strada per mettere fine ai regimi, ma un intervento di natura difensiva contro gli attacchi ibridi è legittimo

Politica - di Luciana Delli Colli - 3 Gennaio 2026 alle 17:05

«Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico». È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, che informa sul fatto che la premier Giorgia Meloni resta costantemente informata sulla situazione in Venezuela con particolare attenzione alla comunità italiana nel Paese, «la cui sicurezza costituisce la priorità assoluta del governo».

L’Italia al fianco del popolo venezuelano: mai riconosciuto il regime di Maduro

Meloni, si legge nel comunicato della presidenza del Consiglio, «ha seguito gli sviluppi in Venezuela fin dalle loro primissime evoluzioni». «L’Italia – ricorda ancora la nota – ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l’Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto».

L’azione militare esterna non è la strada, un intervento difensivo contro gli attacchi ibridi è legittimo

A questo si aggiungono le valutazioni sull’intervento militare contro i regimi totalitari e sulla legittimità di un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla sicurezza dei Paesi.

Meloni costantemente informata: la sicurezza degli italiani in Venezuela è «priorità assoluta»

«In raccordo con il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, il presidente Meloni continua a seguire con particolare attenzione la situazione della comunità italiana in Venezuela, la cui sicurezza costituisce la priorità assoluta del Governo», è la conclusione della nota della presidenza del Consiglio.

La situazione dei nostri connazionali nel Paese

Secondo quanto riferito dall’ambasciatore a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, gli italiani in Venezuela sono circa 160mila, ai quali vanno aggiunti expat, turisti e connazionali che si trovano temporaneamente nel Paese per motivi di lavoro. La Farnesina ha emanato un avviso in cui invita a «evitare ogni spostamento e prestare la massima cautela», indicando il numero dell’ambasciata da contattare in caso di emergenza (+58 414-2101699). Secondo gli ultimi aggiornamenti, riferiti sia da Tajani sia dall’ambasciatore De Vito, comunque, al momento per i nostri connazionali non risultano situazioni critiche, sebbene l’invito dell’ambasciata sia a rimanere in casa.

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di Luciana Delli Colli - 3 Gennaio 2026