Hollywood sfida se stesso
Oscar, tutte le nomination e già un primo record: le 16 candidature per “I peccatori”. Ecco i primati da battere e le novità
Ryan Coogler entra nella storia e fa il pieno di designazioni. Leonardo DiCaprio all'ottava prova da vincere, mentre Timothée Chalamet stabilisce un nuovo primato di giovinezza. L'Italia spera con "Viva Verdi!"
Hollywood ha sciolto le riserve. Con l’annuncio delle candidature per la 98esima edizione degli Academy Awards, la corsa alle statuette più ambite del cinema mondiale entra nel vivo. In diretta streaming dal Samuel Goldwyn Theater di Beverly Hills, gli attori Danielle Brooks e Lewis Pullman hanno svelato una lista di nominati che mescola record storici, attese conferme e una spruzzata di tricolore. La cerimonia, che si terrà nella notte tra il 14 e il 15 marzo, vedrà il ritorno alla conduzione di Conan O’Brien. E subito salta all’occhio un titolo (e un dato): I peccatori è il film che domina la 98esima edizione degli Oscar, con ben 16 nomination per il film di Ryan Coogler.
Premio Oscar, tutte le nomination e già un record: quello del film “I peccatori”
Segue Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, che ha conquistato le sue 13 candidature. Tra gli attori, per la sua interpretazione nel film di Paul Thomas Anderson, Leonardo DiCaprio riceve la sua ottava candidatura ai premi (al momento ne ha vinta una sola, nel 2016, per Reventant-Redivivo. Insieme a lui Timothée Chalamet, che lo ha battuto ai Golden Globe e punta a vincere per la prima volta il premio (in passato era già stato candidato per Chiamami col tuo nome e per A Complete Unknown). Ethan Hawke (alla sua quinta candidatura senza aver mai vinto). Michael B. Jordan e Wagner Moura, entrambi alla loro prima candidatura.
Tra le attrici invece Jessie Buckley (alla sua seconda candidatura), Kate Hudson (candidata per la seconda volta, 25 anni dopo la sua prima nomination per Quasi famosi), Emma Stone (che per Bugonia è candidata anche come produttrice), Rose Byrne e Renate Reinsve, entrambe alla prima candidatura. Ma le soprese e le novità non finiscono qui: perché nel 2026 debutta anche una nuova categoria: quella per il miglior casting. Ma riavvolgiamo il nastro e procediamo con ordine
Premi Oscar, Coogler riscrive la storia: il primato de “I peccatori”
Il protagonista assoluto di questa tornata di nomination è senza dubbio Ryan Coogler. Il suo horror folk I peccatori ha letteralmente sbaragliato la concorrenza ottenendo ben 16 candidature. Si tratta di un record assoluto che manda in soffitta il primato di 14 nomination precedentemente condiviso da pietre miliari come Eva contro Eva, Titanic e La La Land. Alle spalle del kolossal di Coogler si piazza Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson con 13 nomination. Seguito da Marty Supreme di Josh Safdie e dal Frankenstein di Guillermo del Toro, entrambi a quota 9.
Tra i “migliori attori” è sfida tra titani: Di Caprio contro Chalamet
Non solo titoli: perché anche sul fronte della candidature ad personam si profila una sfida all’ultimo colpo, anzi: un duello a due avvincente che non esclude sorprese dell’ultim’ora, con la categoria Miglior Attore Protagonista che promette scintille. Leonardo Di Caprio raggiunge l’ottava candidatura in carriera per la sua prova nel film di Anderson, cercando di bissare il successo del 2016. A contendergli il premio ci sarà il “fenomeno” Timothée Chalamet (Marty Supreme), che a soli trent’anni diventa l’attore più giovane di sempre a vantare tre nomination. Tra i pretendenti, inoltre, spiccano anche Michael B. Jordan (per I peccatori); il brasiliano Wagner Moura (primo attore del suo Paese in lizza con la performance in L’agente segreto) ed Ethan Hawke (per Blue Moon).
Sul fronte femminile, invece, la sfida è altrettanto serrata tra Emma Stone (Bugonia), Jessie Buckley per Hamnet-Nel nome del figlio, Kate Hudson, Rose Byrne per If I Had Legs I’d Kick You; Kate Hudson per Song Sung Blue–Una melodia d’amore e la norvegese Renate Reinsve per Sentimental Value.
L’orgoglio italiano e le novità del 2026
E tra primati e record prossimi ad essere superati, non manca una nota di speranza per il nostro Paese. L’Italia sarà idealmente rappresentata dal documentario Viva Verdi!, diretto dall’italo-americana Yvonne Russo. La pellicola, ambientata nella Casa di Riposo per Musicisti di Milano fondata da Giuseppe Verdi, concorre per la Miglior canzone originale con il brano Sweet Dreams of Joy.
Record, primati e novità: tutte le soglie da superare (e superate) per gli Oscar 2026
Non solo. Come anticipato in apertura, questa edizione 2026 segna anche un cambiamento istituzionale: il debutto della categoria Miglior Casting, un riconoscimento atteso da decenni dai professionisti del settore. Se per Ryan Coogler la vittoria significherebbe diventare il primo regista afroamericano a vincere la statuetta, per il cinema internazionale è l’anno della Scandinavia: il norvegese Joachim Trier è infatti il primo regista del suo Paese a entrare nella cinquina per la miglior regia.
Oscar, tra esordi, conferme e attesi riconoscimenti
De I peccatori di Ryan Coogler ottiene 16 candidature (compresa quella per il Miglior casting, categoria introdotta quest’anno), battendo il record precedentemente detenuto da Eva contro Eva, Titanic e La La Land (14) abbiano già detto. Ma non finisce qui. Perché a seguire c’è anche il caso di Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson con 13 nomination, comprese quattro per gli interpreti Leonardo DiCaprio, Benicio del Toro, Sean Penn e Teyana Taylor. Con le tre di quest’anno, il mai premiato Anderson arriva così a un totale di 14 nomination in ventinove anni.
Candidature: la lista dei primati e dei traguardi possibili
E ancora: storica candidatura anche per Chloé Zhao: è la seconda donna dopo Jane Campion a ricevere una seconda candidatura per la miglior regia, ottenuta per Hamnet-Nel nome del figlio (8 in totale, con la clamorosa esclusione di Paul Mescal tra i non protagonisti). Esordio nella categoria dei registi per Josh Safdie (Marty Supreme, 9 nomination), Joachim Trier (Sentimental Value, 9: è il primo norvegese candidato) e Coogler (settimo afroamericano nella storia: in caso di vittoria, sarebbe il primo nella storia a ricevere la statuetta).
