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Furto nella redazione di Repubblica Napoli, indagano i carabinieri

Indagano i carabinieri

Non c’è pace per “Repubblica”: furto nella redazione di Napoli. Solidarietà bipartisan alla testata

I ladri sono entrati in azione la notte di San Silvestro. Secondo quanto emerso, sono stati rubati sei pc. Istituzioni e politica compatti contro un episodio che colpisce la libertà di stampa

Cronaca - di Redazione - 3 Gennaio 2026 alle 15:29

Furto nella redazione di Napoli di Repubblica, dove sono stati rubati sei pc. I ladri sono entrati in azione la notte di San Silvestro e la denuncia è stata sporta all’indomani, quando il primo cronista di turno ha riaperto la redazione, ma se ne è avuta notizia solo oggi. Sul caso sono in corso le indagini dei carabinieri e la prefettura ha disposto l’intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza nella zona. Il furto arriva in un momento particolarmente delicato per la testata dopo i giorni di fuoco in relazione alla cessione del gruppo Gedi.

La prefettura intensifica i controlli nella zona

«Ferma condanna» è stata espressa dal prefetto Michele di Bari, che ha sottolineato che «episodi di questo tipo colpiscono non solo un’attività professionale, ma anche il diritto all’informazione». «L’attenzione sul territorio resta alta e il sistema della sicurezza continua a essere pienamente operativo», ha fatto sapere in una nota di Bari.

La solidarietà bipartisan a Repubblica Napoli

Solidarietà alla testata è stata espressa dagli organi di categoria, Ordine dei giornalisti e Sindacato unitario giornalisti della Campania (Sugc), oltre che in maniera bipartisan dalla politica e dalle istituzioni. Sul caso sono intervenuti il presidente della Regione Roberto Fico e il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, il quale ha annunciato per i prossimi giorni una visita alla redazione a nome di tutta l’assemblea.

Sangiuliano: «La libera informazione è presidio di democrazia, si trovino i responsabili»

«Piena solidarietà ai colleghi del quotidiano La Repubblica per il furto avvenuto nella redazione di Napoli», è stata espressa dal capogruppo di FdI in Regione, Gennaro Sangiuliano, che ha auspicato «che la giustizia faccia il suo corso e vengano individuati i responsabili». «La libera informazione – ha aggiunto Sangiuliano – è un presidio di democrazia». E di «episodio grave e inaccettabile, che colpisce direttamente il lavoro dei giornalisti e il diritto dei cittadini a essere informati», ha parlato anche il segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, anche lui chiedendo che «venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati al più presto».

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di Redazione - 3 Gennaio 2026