Bruxelles si muove
Migranti, l’Ue sposa la linea italiana: tolleranza zero e rimpatrio per i clandestini
Replicato in sostanza il modello Albania di Meloni: chi non avrà diritto di rimanere dovrà tornare nel proprio Paese di origine
La Commissione europea presenta la sua prima strategia di sempre sui visti, imperniata tra l’altro su una proposta di revisione legislativa che mira a rendere più facile usare i visti come leva nei confronti di quei Paesi extra UE che non collaborano in materia di rimpatri dei propri cittadini entrati illegalmente. Una linea che è in coerenza con quanto già adottato dal governo italiano.
La decisione e i rimpatri
La politica UE in materia di visite per soggiorni di breve durata, spiega l’esecutivo comunitario, prevede che i Paesi terzi riammettano i propri cittadini che non hanno il diritto di soggiornare nell’UE . La Commissione valuta ogni anno la cooperazione in materia di riammissione dei Paesi terzi soggetti a visto, si riferisce al Consiglio e dialoga per migliorare la cooperazione in materia di riammissione con i partner, in base all’articolo 25 bis del Codice dei visti.
Se la Commissione ritiene che la cooperazione di uno o più Paesi partner in materia di riammissione sia insufficiente, allora propone al Consiglio misure mirate in materia di visti, come leva per ottenere collaborazione, sempre tenendo conto delle relazioni generali dell’UE con i Paesi in questione. Le misure possono includere la sospensione del rilascio di visti per ingressi multipli, tempi di elaborazione più lunghi o un aumento dei diritti per i visti. La strategia propone di rivedere il meccanismo dell’articolo 25 bis nell’ambito della revisione legislativa del Codice dei visti, prevista per il 2026.
Rendere il meccanismo flessibile
L’obiettivo è rendere il meccanismo più “flessibile” e più idoneo a reagire a un “grave e improvviso deterioramento della cooperazione in materia di riammissione” e più in linea l’obiettivo di salvaguardare gli interessi dell’UE . Per il commissario agli Affari Interni Magnus Brunner, la strategia “rafforzerà la leva” dei visti che l’Unione può utilizzare per ottenere cooperazione nei rimpatri.
Una decisione importante
La decisione dell’Unione Europea segna un cambio di linea nella lotta all’immigrazione clandestina. I cittadini che non hanno diritto di rimanere in Europa saranno rimpatriati. Dopo avere valutato attentamente la loro situazione. Come ha fatto l’Italia con il centro in Albania. Discusso e criticato da una sinistra che oggi, invece, dovrà dire si alla nuova stagione inaugurata da Bruxelles.