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Migranti, Conte dà i numeri sui conti dei poliziotti in Albania. Piantedosi lo asfalta presentandogli il conto da appena 80 euro

Botta e risposta

Migranti, Conte dà “i numeri”: resort a 5 stelle per i poliziotti in Albania. Piantedosi lo zittisce: polemica provinciale. E gli presenta il conto da 80€

Il leader M5S prova a reagire al calo di consensi e alla carenza di proposte cavalcando le tigri di sicurezza e immigrazione. Ma il Viminale smonta la farsa di polemiche pretestuose e "miopi"

Politica - di Chiara Volpi - 24 Gennaio 2026 alle 16:25

Siamo alle solite: Conte su migranti e centri di accoglienza dà i numeri sui conti dei poliziotti in Albania. Piantedosi lo asfalta presentandogli il conto da appena 80 euro. Non c’è limite alla demagogia, specie se a indossare la giacca del demiurgo del popolo di turno è chi sulla propaganda autoreferenziale ha imbandito banchetti mediatici a rete unificate e a suon di decreti spacciati come ricchi premi e cotillion. Eppure, Giuseppe Conte continua a non darsi per vinto, e a dispetto di cali di consensi certificati dai sondaggi e dagli ultimi verdetti delle urne, insiste imperterrito a fare da megafono a un apolitica di proselitismo spicciolo e privo di contenuti, tornando all’attacco dei centri per migranti in Albania con i soliti sproloqui d’ordinanza.

Conte ci prova e torna all’attacco con la solita propaganda sui migranti

Piove sempre sul bagnato insomma. E così, come al solito, tra un’ospitata e l’altra, l’ex premier scatena a suon di dichiarazioni pubbliche e post sui social una polemica  contro il governo Meloni incentrata, tra le varie – sparando nel mucchio: dalle relazioni con il presidente Trump alla sicurezza – sulla questione della gestione dei flussi di migranti. E dal palco della ‘iniziativa del Psi Avanti Italia, tuona apocalitticamente: «Il governo continua a buttare soldi in Albania e qui si taglia per sanità, istruzione e politiche per il lavoro e mortifica la professionalità delle forze dell’ordine che stanno a guardare dei Centri vuoti».

Il solito pseudo-moralismo contabile dei giallo-rossi

Avete capito bene: il leader pentastellato accusa l’esecutivo in carica e legittimamente eletto, di «buttare soldi» in un presunto «resort», arrivando persino a strumentalizzare le forze dell’ordine, dipinte come «mortificate» perché costrette a presidiare centri che, a suo dire, sarebbero vuoti. Eppure confidiamo che almeno ai più smaliziati tra i lettori, le dichiarazioni di Conte appariranno come pensate e pronunciate con la cifra di un ormai consueto risentimento ideologico. E ignorando deliberatamente che la difesa dei confini, e il contrasto all’immigrazione clandestina, sono priorità non solo italiane, ma europee. Insomma, è la solita solfa della sinistra che, non avendo soluzioni alternative da offrire per fermare i traffici degli scafisti e evitare le morti in mare, si rifugia nel moralismo contabile. Ma la realtà dei fatti è ben diversa dalla narrazione distorta e di parte che Conte prova a propinare al suo elettorato.

Migranti, la replica di Piantedosi: «Hotel a 5 stelle per poliziotti? Una discussione provinciale e miope»

Non per niente, e a stretto giro dalle improvvide sortite declamatorie dell'”ex avvocato del popolo”, a smontare pezzo per pezzo tesi e accuse di Giuseppi ha provveduto sul tamburo il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Il quale, intervenendo al Forum Internazionale del Turismo a Milano, ha bollato la discussione sui costi come «provinciale e miope, poiché si fonda sul fatto che noi i nostri poliziotti li trattiamo bene. A differenza di chi, in passato, destinava loro un altro tipo di alloggiamenti». Di più. Entrando nel merito della recriminazione, e destrutturandola del tutto.

Il ministro ristabilisce la verità di fatti e cifre

Ma, soprattutto, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano – sull’onda delle esternazioni contiane – se i militari al lavoro nei centri per migranti in Albania soggiornassero in effetti in hotel a 5 stelle – il ministro ha aggiunto anche: «Non si tratta di un 5 stelle come inteso in Italia. Il costo complessivo si aggira intorno agli 80 euro giornalieri per tutto, ovvero per vitto e alloggio. Questa è una cornice economica massima che viene raggiunta solo se il personale viene impiegato al massimo dei numeri». Chiosando in calce, peraltro, con un’argomentazione che di fatto assevera tutte le precedenti: «Noi riteniamo quanto fatto in Albania un investimento che l’Europa ci chiede, ci avalla e ci approva». E a questo punto non è servito davvero aggiungere altro…

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di Chiara Volpi - 24 Gennaio 2026