Faccia a faccia
Meloni e il sultano: visita in Oman tra intese economiche e impegno per la pace. Nella notte volerà a Tokyo
Da un lato il rafforzamento del dialogo politico-economico, delle relazioni strategiche e della cooperazione bilaterale sull’asse Roma-Mascate; dall’altro l’analisi dei principali dossier regionali, a cominciare dalla situazione in Medio Oriente, in Yemen e Iran. Questi i temi che hanno caratterizzato il bilaterale in Oman tra Giorgia Meloni e il sultano Haitham bin Tariq Al Said. Accolta dall’Inno nazionale italiano, la premier Meloni ha iniziato in Oman la sua mission in Oriente. Una missione che la terrà lontana per quasi una settimana. La premier, sbarcata nel primo pomeriggio nel Paese del Golfo, al suo arrivo è stata ricevuta dal vice primo ministro della Difesa, H.H. Sayyid Shihab bin Tariq Al Said, e dall’ambasciatore d’Italia a Mascate, Pierluigi D’Elia. Il faccia a faccia col sultano, prima della cena ufficiale offerta in onore della presidente del Consiglio, si è tenuto presso la residenza reale Al Barakah Palace.
Meloni al sultano: “Ho mantenuto la promessa”
Alla vigilia dei suoi 49 anni che festeggerà giovedì a Tokyo, la presidente del Consiglio ha stretto la mano al sultano dell’Oman Haitham bin Tariq Al Said. “Ho mantenuto la promessa”, gli ha detto sorridente riferendosi al loro incontro a dicembre in Bahrein, in occasione del vertice dei Paesi del Golfo. I due, con le rispettive delegazioni, si sono riuniscono per un bilaterale in cui hanno affrontato anche le crisi mediorientali che infuriano sullo sfondo di questo incontro. Meloni e il sultano hanno ribadito “il loro impegno a sostenere gli sforzi volti a raggiungere la sicurezza e la stabilità; e a risolvere i conflitti con mezzi pacifici, in conformità con i principi del diritto internazionale”.
Rafforzare la cooperazione: i settori strategici
L’Italia e l’Oman intendono rafforzare la cooperazione nei settori del commercio, degli investimenti e dell’industria; incoraggiare i partenariati tra il settore pubblico e quello privato, e attivare il ruolo delle commissioni miste per potenziare gli scambi commerciali bilaterali. Lo affermano nella dichiarazione congiunta pubblicata al termine della visita. Le parti, si legge nel documento, hanno inoltre concordato di elaborare un Piano di Azione sul periodo 2026-2030 come quadro di riferimento per dare seguito all’attuazione dei memorandum d’intesa e degli accordi sottoscritti e promuovere la cooperazione bilaterale in molteplici settori. Nel corso della visita, Meloni e il sultano hanno tenuto colloqui ufficiali per discutere le modalità tese a rafforzare le relazioni bilaterali. Ed espandere gli ambiti di cooperazione in maniera da favorire gli interessi reciproci: ribadendo il loro impegno a sviluppare ulteriormente il partenariato strategico tra le due Nazioni. Meloni ha infine portato “i saluti del presidente della Repubblica Italiana”, Sergio Mattarella. A sua volta, il sultano ha chiesto alla premier di trasmettere “i suoi saluti e i suoi migliori auguri” al Capo dello Stato. E “ha ribadito la sua aspirazione a rafforzare le relazioni di cooperazione e partenariato tra l’Oman e l’Italia in vari settori, nell’interesse reciproco”.
Meloni nella notte in volo per il Giappone
Dopo la tappa in Oman la missione di Meloni in Asia proseguirà in Giappone e Corea del Sud. La premier infatti già nella notte volerà con destinazione Tokyo dove arriverà domani, giovedì 15 febbraio, giorno del suo 49esimo compleanno. Obiettivo della visita in terra nipponica è rafforzare il dialogo politico e la cooperazione economica, industriale e tecnologica tra le due nazioni. Nell’agenda di Meloni il bilaterale con la premier giapponese Sanae Takaichi è fissato per venerdì, quando le due leader adotteranno una Dichiarazione congiunta che eleva i rapporti bilaterali tra Italia e Giappone al livello di Partenariato Strategico Speciale e contiene una serie di impegni concreti per accelerare l’attuazione del Piano d’Azione Italia-Giappone 2024-27.
Ultima tappa, Corea del Sud
Sempre nel corso del bilaterale verranno affrontate, inoltre, le principali questioni di politica estera: (sicurezza e stabilità dell’Indo-Pacifico, guerra in Ucraina, crisi in Medio Oriente, cooperazione in Africa). Sabato, prima di partire per Seul, Meloni incontrerà poi presso l’Ambasciata italiana i vertici delle principali aziende giapponesi. Meloni avrà uno scambio di vedute per incoraggiare nuovi partenariati industriali e ulteriori investimenti in Italia. Ultima tappa del viaggio asiatico sarà la Corea del Sud, dove a ricevere la premier sarà il presidente della Repubblica, Lee Jae-myung. Meloni e Lee assisteranno alla firma di una serie di intese, tra cui un accordo volto a potenziare la cooperazione industriale in materia di semiconduttori; un memorandum d’intesa sulla prevenzione e gestione dei disastri naturali, nel quale la Protezione Civile italiana condividerà parte della propria esperienza operativa; e un accordo relativo alla tutela del patrimonio culturale. Sarà inoltre adottata una Dichiarazione congiunta che individua le priorità strategiche per dare ulteriore impulso alla cooperazione bilaterale, con l’obiettivo di rafforzare gli scambi commerciali, accrescere gli investimenti reciproci e promuovere partenariati industriali nei settori ad alta tecnologia, in particolare nei comparti delle tecnologie avanzate e dei semiconduttori.