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Musumeci

Per i danni del maltempo

Maltempo Il governo stanzia cento milioni, Meloni: “Anche nelle emergenze siamo una grande comunità”

I presidenti delle Regioni nominati commissari: avranno ampi poteri per la gestione delle risorse

Politica - di Paolo Desideri - 26 Gennaio 2026 alle 18:38

Via libera dal governo al decreto di emergenza per  le tre regioni, Calabria, Sicilia e Sardegna, colpite dal ciclone Harry, l’ondata di maltempo eccezionale che ha causato danni rilevanti a diversi settori dell’economia e ad abitazioni private e infrastrutture.

I presidenti delle tre regioni, Occhiuto, Schifani e Todde, saranno i commissari che avranno ampi poteri nella distribuzione delle risorse e nella spesa, com’è stato fatto per l’alluvione dell’Emilia-Romagna.

Le parole di Giorgia Meloni

 La premier Giorgia Meloni ha rivendicato con orgoglio sui social il primo provvedimento adottato. “Nel Consiglio dei Ministri di oggi il Governo ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per Sicilia, Sardegna e Calabria, regioni maggiormente colpite dal maltempo di questi giorni- ha detto la Premier. Abbiamo contestualmente stanziato 100 milioni di euro per i primi interventi urgenti. Lo Stato è vicino ai cittadini e ai territori. Le Regioni, con i loro Presidenti nominati commissari straordinari, avranno i mezzi e i poteri appropriati per intervenire in modo efficace e tempestivo. Vorrei ringraziare ancora una volta il Ministro Nello Musumeci, la Protezione Civile, le amministrazioni locali e tutti gli operatori dedicati al settore. Nelle emergenze, l’Italia sa essere una comunità ancora più unita“.

Musumeci: “Siamo sul punto”

“In questo momento sono 100 milioni per le tre regioni. Servono essenzialmente per fare fronte alle prime spese sostenute dai comuni, cioè la rimozione di detriti e il ripristino della funzionalità di alcuni servizi essenziali. Non appena dalle Regioni arriverà un quadro dettagliato dei danni potremo procedere all’ulteriore stanziamento che invece servirà alla ricostruzione”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci.

Presto il provvedimento interministeriale

“Verrà adottato un provvedimento interministeriale perché su questo tema della ricostruzione interverranno più ministeri – ha aggiunto Musumeci – E si potrà procedere in deroga alla ricostruzione delle infrastrutture danneggiate. Ove le opere fossero alcune particolarmente complesse, si attiverebbe la legge 40 che è lo stato di ricostruzione, quindi cessa lo stato di emergenza e si apre lo stato di ricostruzione per il quale il competente non sarà più il commissario delegato, cioè il presidente della Regione, ma un commissario straordinario, esattamente come abbiamo fatto nel centro Italia e in Emilia Romagna”.

Gli incontri con Anas e Ferrovie

“Nei prossimi giorni incontrerò Anas e con Ferrovie per rivedere la collocazione del sedime ferroviario e stradale” poiché “le mareggiate torneranno. Sono arrivate già a casa nostra”, ha detto ancora Nello Musumeci. “Non possiamo immaginare che un sedime ferroviario possa essere collocato a cinque metri dal mare”, ha concluso il ministro.

Ferro: “Risposta immediata”

La dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per la Calabria, la Sicilia e la Sardegna, deliberata oggi dal Consiglio dei ministri, rappresenta una risposta immediata, concreta e necessaria ai territori colpiti dal violento maltempo dei giorni scorsi e conferma ancora una volta che il Governo guidato da Giorgia Meloni mantiene gli impegni assunti”, ha detto la sottosegretaria agli interni di FdI, Wanda Ferro“La nomina dei presidenti di Regione quali commissari delegati, con ampi poteri di deroga – ha concluso il sottosegretario – è una scelta che va nella direzione della massima rapidità ed efficacia dell’azione amministrativa, valorizzando la conoscenza diretta dei territori e assicurando risposte concrete ai cittadini”.

 

 

 

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di Paolo Desideri - 26 Gennaio 2026