Giustizia e Hamas
L’imam Baya predicatore di odio e testimonial del no. Serve altro per stare dall’altra parte?
L’esercito rabbioso dei no alla riforma della giustizia può contare su un nuovo testimonial per la sua campagna referedaria. Non proprio un fine giurista. Parliamo dell’imam Brahim Baya, portavoce della comunità musulmana di Torino. In vista del referendum di marzo il predicatore di odio, noto per le sue posizioni filo Hamas, invita a votare no. L’appello agli amici islamici circola attraverso un video nel quale spara ad alzo zero anche contro il governo Meloni e i giornali di destra che alimenterebbero un clima di islamofobia.
L’imam Brahim Baya invita i musulmani a votare no
Ben ammaestrato il predicatore accusa la premier di non rispettare la “separazione dei poteri” per le sue parole sull’imam Shahin pronunciate nella conferenza stampa di inizio anno. Segue una serie di luoghi comuni misti a vittimismo che si concludono con l’invito a votare no al referendum. Una bella figuraccia per i difensori dello status quo contro la separazione delle carriere e il sorteggio del Csm per eliminare il cancro delle correnti. E un’altra freccia all’arco del sì alla riforma approvata dal Parlamento, tra poche settimane al vaglio degli elettori.
Un testimonial contro la riforma noto per le prediche di odio filo Hamas
Avere tra i propri fan un signore che definisce eroi resistenti gli autori della mattanza del 7 ottobre non è proprio una medaglia. Per Baya, finito sotto i riflettori per i suoi sermoni anti Israele e i legami con l’imam Mohamed Shahin e con Mohammad Hannoun, “il 7 ottobre non è stato un pogrom ma semplicemente il giorno in cui i palestinesi hanno detto al mondo ‘noi esistiamo’”. Il corto circuito è stigmatizzato da Fratelli d’Italia. “L’Imam Brahim Baya invita gli islamici a votare no al referendum sulla giustizia. Serve aggiungere altro? Ennesimo buon motivo per votare sì al referendum sulla giustizia”, così il copy del post . Centinaia e centinaia i commenti che danno ragione al sillogismo del partito della premier. “Allora votiamo tutti si alla faccia di questa gente”. hi, invece, esclama: “Un SIIIIIII grande come una casa”.