Intese politiche e commerciali
L’Italia abbraccia la Corea del Sud, 19 anni dopo l’ultima visita di un premier. Meloni: “Rapporti sempre più solidi” (video)
Diciannove anni sono tanti. E la premier Giorgia Meloni, a margine dell’incontro alla Blue House con il presidente sudcoreano Lee Jae-Myung, lo ha fatto notare con un pizzico di amarezza. “Il governo coreano mi ha donato un libro fotografico dell’ospedale della Croce Rossa, con il quale l’Italia fece la sua parte durante la guerra: erano immagini commoventi e quindi voglio ringraziare il popolo coreano per ricordare ancora questo impegno italiano, che racconta anche quanto siano stati lunghi e importanti i nostri solidi rapporti. Questo stride un po’ con l’assenza, da diciannove anni, di un presidente del Consiglio italiano in visita ufficiale in Corea”. Anche perché la visita della Meloni ha sancito, di fatto, un salto di qualità nei rapporti tra Italia e Corea del sud, e non solo a livello commerciale. I piani comuni sono anche politici, sui dazi, sui conflitti, sull”Africa. “Corea e Italia sono Paesi legati da una lunga amicizia. Due anni fa abbiamo celebrato il 141° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche. L’Italia è un Paese verso il quale la Corea nutre una profonda gratitudine per l’aiuto ricevuto. Nel 1951 l’Unità Medica Italiana fondò l’Ospedale della Croce Rossa. Oggi quell’area ospita una scuola elementare”, ha detto il presidente sudcoreano Lee Jae-Myung, ricevendo alla Blue House (il palazzo presidenziale di Seul) la premier Giorgia Meloni.
Meloni in Corea del sud, affari e partnership politica
“Italia e Corea sono nazioni amiche, nazioni alleate, oltre a essere democrazie mature e tecnologicamente avanzate, e questa affinità rappresenta uno straordinario valore aggiunto che dobbiamo saper sfruttare e valorizzare per muoverci al meglio in uno scenario globale nel quale l’incertezza è ormai diventata la normalità e la velocità delle trasformazioni geopolitiche, produttive ed economiche impone una grande capacità di reazione e di adattamento”, ha detto la premier Giorgia Meloni, incontrando alla Blue House il presidente sudcoreano Lee Jae-Myung. E sul piano commerciale, le prospettive sono rosee. “Abbiamo deciso di consolidare il nostro partenariato economico, promuovere gli investimenti reciproci, sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese, e porci anche l’obiettivo di superare alcune barriere non tariffarie all’ingresso dei nostri prodotti”.
Poi, nello specifico, Meloni si è detta particolarmente fiera della firma di un’intesa nel settore dei semiconduttori, “materia particolarmente strategica per noi”. “È un passo fondamentale per rafforzare l’autonomia strategica, ridurre le dipendenze esterne e sostenere l’innovazione in comparti come l’elettronica, l’automotive e le telecomunicazioni”.
La politica internazionale al centro dei colloqui
Con il presidente sudcoreano Lee “condividiamo la necessità di rafforzare il coordinamento non solo a livello bilaterale, ma anche nei forum multilaterali, e condividiamo un maggiore coinvolgimento e una maggiore cooperazione tra la Corea e i partner del G7″, ha aggiunto la premier. Nel corso del faccia a faccia di oggi “abbiamo discusso dei legami sempre più evidenti tra la sicurezza europea e quella dell’Indo-Pacifico, a partire dai riflessi della guerra in Ucraina, e ci siamo soffermati anche sulle opportunità di nuova collaborazione a livello internazionale. Tra queste, abbiamo ragionato sulla possibilità di collaborare insieme in Africa, dove riteniamo che Italia e Corea possano unire capacità, tecnologia, formazione e investimenti”, ha proseguito Meloni.
“I nostri team – ha sottolineato – lavoreranno per individuare progetti specifici nelle nazioni già coinvolte dal Piano Mattei per l’Africa, il piano italiano di cooperazione con le nazioni africane, facendo leva anche sugli strumenti finanziari messi in campo con la Banca Mondiale e con la Banca Africana di Sviluppo”.
Le intese sottoscritte
Al termine della visita a Seoul si è svolta una cerimonia di firma di intese bilaterali volte a rafforzare la cooperazione tra Italia e Corea del Sud in settori strategici.
Il primo Memorandum of Understanding è stato siglato tra il Dipartimento della Protezione Civile italiano e il Ministero dell’Interno e della Sicurezza coreano, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione nella prevenzione e nella gestione dei disastri naturali. L’intesa è stata firmata dall’ambasciatrice Emilia Gatto e da Kim Kwang Yong, vice ministro dell’Interno e della Sicurezza. Un secondo MoU riguarda la tutela del patrimonio culturale ed è stato sottoscritto dal Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del Ministero della Cultura italiano e dal Korea Heritage Service, con particolare attenzione ai settori del restauro e della conservazione. A firmare sono stati l’ambasciatrice Emilia Gatto e Huh Min, amministratore del National Heritage Service.
La terza intesa è stata siglata tra la Korea Semiconductor Industry Association (Ksia) e la Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche – Componenti Elettronici (Anie-Ce). L’accordo stabilisce una collaborazione industriale nel settore dei semiconduttori e delle tecnologie correlate, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle filiere tecnologiche strategiche. A firmare sono stati Marco Vecchio, direttore tecnico di Anie, e Kim Jeong Hoi, vice presidente della Korea Semiconductor Industry Association
“Ci tenevo molto a onorare la mia promessa di venire in visita qui in Corea, nazione alla quale l’Italia guarda con rispetto e amicizia, una nazione con la quale, nonostante la distanza geografica, abbiamo moltissime similitudini e alla quale siamo legati da rapporti di amicizia e di reciproco sostegno che arrivano da lontano”, ha poi concluso la premier italiana.
Meloni è ripartita dall’aeroporto di Seul, chiudendo la sua missione di sei giorni in Asia, iniziata in Oman, proseguita in Giappone e conclusasi oggi in Corea del Sud.