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Laudato No (al referendum) del cardinale Zuppi: appello quasi esplicito del presidente della Cei. Ruini voterà Sì

Rosso cardinale

Laudato No (al referendum) del cardinale Zuppi: appello quasi esplicito del presidente della Cei. Ruini voterà Sì

Cronaca - di Penelope Corrado - 27 Gennaio 2026 alle 08:51

Dal rosso cardinale al cardinale rosso è un attimo: Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei nominato da Bergoglio, si schiera senza se e senza troppi ma contro la riforma Nordio, lanciando l’appello ai fedeli.

Il presidente dei vescovi entra così in modo piuttosto netto nel dibattito sulla riforma della Giustizia- Nel suo invito a votare per il referendum del prossimo marzo, il presidente della Cei si espone di fronte a una platea variegata e lancia la sua riflessione, introducendo i lavori del Consiglio episcopale: “C’è un equilibrio tra poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che è dovere preservare. Autonomia e indipendenza sono connotati essenziali per l’esercizio di un processo giusto, e tali valori devono essere perseguiti, pur nelle diverse possibili realizzazioni storiche e pluralità di opinioni e orientamenti”.

Zuppi e l’appello sul referendum: ricordatevi dei padri costituenti

Dunque per Zuppi “la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici e l’assetto del Csm sono temi che, come pastori e come comunità ecclesiale, non devono lasciare indifferenti”, prosegue il cardinale invitando “tutti ad andare a votare”. L’esortazione è anche ad essere “informati e aver ragionato sui temi e sulla posta in gioco per il presente e per il futuro della nostra società, senza lasciarsi irretire da logiche parziali”.

La posizione di Zuppi, che pare implicitamente orientata al No al referendum, non è stata esplicitata perché tra i Vescovi italiani le posizioni decisamente più sfumate. Nei giorni scorsi, infatti, in un’intervista al Giornale, il cardinale Camillo Ruini, presidente emerito della Cei, aveva esplicitamente annunciato il suo voto favorevole al referendum e alla riforma Nordio.

Per capire la posizione della Cei basta leggere il quotidiano Avvenire, che riporta integralmente l’intervento di Zuppi, oscurando praticamente la caduta di stile del segretario dell’Anm Rocco Maruotti contro la riforma Nordio.

“Età selvaggia del ferro e del fuoco”

Introducendo i lavori del Consiglio permanente dei vescovi italiani, In questa età selvaggia, contano forza e aggressività, anziché legge e diritto”. Lo pensa il 38,7% degli italiani, quindi quasi uno su tre, secondo il Censis. L’ultimo Rapporto Censis, ha ricordato Zuppi, parla di ”Italia nell’età selvaggia, del ferro e del fuoco”, notando che ”è diventato sempre più chiaro che nell’arena globale contano molto più che nel passato le pulsioni antropologiche profonde dei popoli e dei leader”.

“Contano aggressività e forza anziché legge e diritto”

Sempre secondo il Censis, quasi la metà degli italiani – e il 55,8% dei giovani – è convinta che il futuro non sarà un progresso e quasi uno su tre (29,7%) pensa che, ”nel disordine del mondo attuale, i regimi autocratici (in cui uno o pochi comandano) siano più adatti delle democrazie a competere o sopravvivere”.

”Nella vita quotidiana, nei contatti con le persone, cogliamo questo spaesamento che produce malessere, paura e violenza, assieme però alla volontà di uscirne, di fare e di fare bene – ha detto il cardinale -. Pur nell’infragilirsi delle strutture di vita, quella riduzione all’io e lo smantellamento del noi, più volte segnalato e constatato, manifesta – nei modi più diversi – una volontà di ricerca e di futuro. Questa volontà è carica di domande da intercettare nell’ascolto e in una risposta che non può non essere prossima”.

 

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di Penelope Corrado - 27 Gennaio 2026