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I funerali del giovane Aba a La Spezia. In migliaia per dirgli addio

L'ultimo abbraccio

La Spezia, in migliaia per l’addio a Aba, ucciso a scuola dal coetaneo. Palloncini, lacrime e una città spezzata da dolore e choc

Migliaia di persone per l’ultimo saluto a Youssef Abanoub. Il vescovo Palletti: «Sentiamo come nostro questo dolore». Bandiere a mezz'asta e saracinesche abbassate per il lutto cittadino

Cronaca - di Greta Paolucci - 22 Gennaio 2026 alle 18:39

Con un lungo applauso e tanti palloncini bianchi in migliaia hanno detto addio al 18enne Youssef Abanoub, detto Aba. Il funerale nella cattedrale Cristo Re di La Spezia ha raccolto nel dolore e nel pianto una folla attonita che gremiva chiesa e piazzale antistante. Erano tutti lì: in ricordo del ragazzo ucciso venerdì scorso con una coltellata inferta dal compagno di scuola dell’istituto Einaudi-Chiodo: il 19enne Zouhair Atif.

La Spezia, in migliaia ai funerali del giovane Aba

Un lunghissimo applauso commosso e una nuvola di palloncini in volo hanno salutato, per l’ultima volta, l’uscita della bara bianca di Youssef Abanoub, per tutti semplicemente “Aba”. Nel giorno del lutto cittadino, La Spezia si è fermata per stringersi attorno alla famiglia del diciottenne. Un giovane la cui vita è stata spezzata da un fendente che non gli ha dato scampo e che ha reciso speranze e progetti.

Il doppio rito e l’abbraccio della città

Tanti, tantissimi i cittadini accorsi per tributare l’ultimo saluto al povero ragazzo. Talmente tanti che la Cattedrale di Cristo Re non è bastata a contenere la folla composta da migliaia di persone: familiari, compagni di classe con gli occhi gonfi di lacrime, autorità civili e semplici concittadini. La funzione è stata celebrata con un toccante doppio rito, cattolico e copto, officiato dall’arcivescovo Luigi Ernesto Palletti insieme a Dawoud Elnaqlouni, rappresentante della comunità cristiana egiziana.

«Oggi è il giorno del grande silenzio», ha esordito il vescovo Palletti durante l’omelia. «Siamo tutti vicini e partecipi, sentiamo come nostro il vostro dolore. La fede getta una luce profonda sulla risurrezione, ma resta il vuoto di un ragazzo solare che l’intera comunità piange». Accanto ai genitori straziati da una sofferenza senza fine, erano presenti il sindaco Pierluigi Peracchini, il questore Sebastiano Salvo e il prefetto Andrea Cantadori, a testimonianza di una ferita che ha colpito l’intera istituzione cittadina.

Una ferita nel cuore delle istituzioni

Mentre in Cattedrale risuonavano le preghiere in italiano e arabo, fuori le saracinesche dei negozi restavano abbassate in segno di rispetto. Molte scuole superiori della provincia hanno sospeso le lezioni per permettere agli studenti di partecipare al corteo funebre partito dall’obitorio. «La morte di Youssef ha spezzato il cuore della città», ha commentato il sindaco Peracchini, sottolineando come la giustizia debba ora fare il suo corso per dare pace a una famiglia distrutta.

La Spezia, i funerali di Aba avvolto da un silenzio irreale

Aba, descritto da tutti come un giovane pieno di vita e sogni, è stato vittima di una violenza inaudita in quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro: la scuola. Mentre il feretro veniva accompagnato verso il Cimitero dei Boschetti per la sepoltura, la città è rimasta avvolta in un silenzio irreale. Un silenzio rotto solo dai cori degli amici che continuano a chiedere che una tragedia simile non abbia a ripetersi mai più.

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di Greta Paolucci - 22 Gennaio 2026