La sinistra musicale
La buffonata della spille anti-Venezi scatena l’ira del Teatro di Lucca: “Colleghi, no alle censure, basta offese”
L’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, sotto la direzione di Beatrice Venezi, potrebbe esibirsi a Lucca in un concerto pensato per “riappacificare gli animi”. La proposta arriva come “protest”a nei confronti degli orchestrali della Fenice che hanno ingaggiato una assurda battaglia contro la direttrice d’orchestra lucchese Beatrice Venezi, “colpevole” di essere di destra e fan della Meloni. La proposta di un concerto pacificatore arriva dall’amministratore del Teatro del Giglio di Lucca, Giorgio Angelo Lazzarini, che interviene sulla lunga protesta degli orchestrali veneziani contro la nomina della musicista alla direzione musicale del Teatro di campo San Fantin. Lazzarini ne ha anche per la protesta delle spille anti-Venezi, indossate da orchestrali e pubblico di Venezia e poi vendute sul web come gadget a sostegno della protesta. Una “sceneggiata” salutata come un grande successo mediatico dalla sinistra, ma che non leva e non aggiunge nulla alla bassezza della polemica, su cui entra anche il Teatro di Lucca.
Venezi nel mirino, il Teatro di Lucca in sua difesa
Nei giorni scorsi la città natale di Venezi aveva seguito con preoccupazione la vicenda e numerosi sono stati i commenti critici nei confronti della protesta degli orchestrali. Il sindaco di Lucca, Mario Pardini, oggi ha detto: “Siamo andati oltre. Qui siamo di fronte a una forma di censura preventiva, che prescinde dal lavoro e mira a delegittimare la persona prima ancora che possa operare”. Da parte sua Lazzarini, sui social, ha scritto: “Come dice Pardini, non è accettabile una campagna denigratoria così accanita e credo che Lucca debba far sentire la sua voce. A tal fine propongo che il Teatro del Giglio organizzi un concerto con l’orchestra della Fenice diretta da Beatrice Venezi, di modo che, facendo tacere questa assurda campagna denigratoria verso una nostra concittadina, si potranno misurare veramente i valori in campo e riappacificare gli animi, con sommo giovamento per la cultura italiana”.
La proposta lucchese è stata illustrata al sovrintendente del Teatro La Fenice, Nicola Colabianchi. In assenza di commenti ufficiali da parte sua, l’Adnkronos apprende che l’iniziativa suggerita sarà valutata come merita. Nessun commento neppure da parte della Rsu veneziana. La sindacalista Laura Coppola si limita a dire all’Adnkronos: “Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione formale a tal proposito”.
Giorgio Angelo Lazzarini sui social ha poi osservato a proposito della protesta “anti-Venezi” che ha assunto anche la forma di una spilletta raffigurante una chiave di violino distribuita finora in 4.500 copie: “Con le spilline si è varcato il limite e banalizzato persino il ruolo della cultura. Sono già intervenuto anche io più volte sul tema che non definirei di Beatrice Venezi, la quale raccoglie successi e giudizi lusinghieri ovunque diriga, ma dell’orchestra della Fenice che sta travalicando il proprio ruolo verso ambiti che non le competono, con evidente strumentalizzazione politica. Ora poi si arriva alla pura propaganda attraverso le spilline, forse per qualcuno pure un business. Noi al Teatro del Giglio abbiamo chiamato già due volte Beatrice con grande soddisfazione e successo di pubblico”.