CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Italia regina del turismo invernale, prima in Europa tra Natale ed Epifania: tutti i dati e le mète

Il 2026 inizia con un boom

Italia regina del turismo invernale, prima in Europa tra Natale ed Epifania: tutti i dati e le mète

Politica - di Federica Argento - 2 Gennaio 2026 alle 19:28

Altri dati positivi per un’Italia che va. Li segna il turismo invernale, i cui dati battono la media europea.  Per l’Italia si tratta un inverno da record nel turismo con più vacanzieri dall’Europa: è la meta preferita dagli stranieri. Ma c’è ancora tanta voglia di fare vacanze invernali nel Belpaese anche da parte degli italiani, in vista dell’Epifania. Dal Monitoraggio Enit per queste vacanze che comprendono Natale, Capodanno ed Epifania emerge un’Italia che “continua ad essere meta preferita dai turisti esteri per trascorrere le vacanze, anche nel periodo invernale”. Un Paese “in grado di soddisfare le diverse aspettative: arte, montagna, mercatini natalizi sono alcuni dei pacchetti più richiesti dai viaggiatori europei; accanto a enogastronomia, borghi, vacanza luxury e turismo delle radici che vanno per la maggiore tra i vacanzieri d’oltreoceano”.

Santanchè: Il Turismo inizia l’anno col sorriso. I dati Enit

“I primi dati del 2026 ci fanno iniziare l’anno con un sorriso e ci restituiscono l’immagine di un’Italia che continua ad attrarre l’attenzione del mondo. La chiusura dell’anno, che conferma come l’Italia si posizioni al di sopra della media europea, ci riempie di orgoglio e ci motiva a fare sempre di più. Un doveroso ringraziamento va agli imprenditori e ai lavoratori del settore, il cui contributo è fondamentale per rendere la nostra nazione sempre più attrattiva, accogliente e competitiva. Buon 2026 a tutti!”. E’ la soddisfazione del ministro del Turismo, Daniela Santanchè.

Italia primatista nel turismo invernale

Per le festività natalizie 2025-26, le vendite per la destinazione Italia sono aumentate nel 46,8% dei casi, fino al 50% nei Paesi Ue. Crescono anche i viaggi long-haul verso le nostre mete, per il 43,8% degli operatori, trainati da Stati Uniti, Canada, Messico e mercati asiatici. Sul fronte dei vacanzieri nostrani per la Befana l’indagine realizzata da Tecnè per la Federalberghi stima oltre 6,5 milioni di italiani in vacanza. E parla di “quelli che hanno aspettato fino all’ultimo per poter partire e che non hanno voluto perdere l’occasione di una vacanza, anche se in coda alle festività: si tratta di un milione d’italiani che si metteranno in viaggio per l’Epifania”.

I dati del ministero del turismo e di Federalberghi

Secondo l’indagine di Federalberghi, altri 5,5 milioni di viaggiatori erano già in vacanza dalle precedenti festività: portando il saldo totale a 6,5 milioni. Ancora una volta- sottolinea la ricerca – la prima scelta in merito alla destinazione sarà l’Italia: ciò vale nel 94,9% dei casi, mentre solo un 5,1% opterà per una vacanza all’estero. Parola d’ordine per gli italiani è turismo di prossimità, assicura Federalberghi. “Considerando che per chi decide di partire nel solo periodo dell’Epifania i giorni a disposizione sono pochi, va da sé che i soggiorni fuori casa saranno più brevi”: il giudizio è di  Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – Ma gli italiani stanno manifestando da tempo l’esigenza di consegnare grande valore alla vacanza, di qualsiasi durata sia. Dunque, per la Befana vince il turismo di prossimità. Mete più accessibili e facilmente raggiungili, in particolare con la propria auto: magari scegliendo regioni limitrofe o restando nel proprio territorio. Questo, senza però rinunciare ai comfort dell’hotel, l’alloggio tra i preferiti per il soggiorno durante l’Epifania”.

Boom del turismo tra Natale ed Epifania

“La Befana chiude il ciclo delle festività natalizie con una certa incisività – ha concluso Bocca -:non deludendo le aspettative di una performance di fine d’anno abbastanza soddisfacente”. E non delude di certo la meta Italia in termini di attrattività internazionale, confermata anche dalle analisi elaborate dal Ministero del turismo: tra il 30 dicembre 2025 e il 7 gennaio 2026, il tasso medio di saturazione delle strutture ricettive italiane si attesta al 47,8%, con un incremento pari a 2,6 punti percentuali rispetto allo stesso intervallo dell’anno precedente. Italia, dunque, che detiene il primato europeo, davanti ai principali Paesi competitor europei. Che non superano, nello stesso periodo, il valore medio del 47%. Una tendenza positiva sia in termini di performance assoluta sia di competitività internazionale: staccando mete quali Grecia, Spagna e Francia. In particolare, la Valle d’Aosta registra un tasso di saturazione pari al 66,72%, prima realtà per occupazione nel periodo analizzato. Seguono la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia Autonoma di Bolzano.  L’Umbria registra un livello di saturazione del 56,03%, mentre l’Abruzzo si attesta al 51,5%.

I “pacchetti” più richiesti

Tra i pacchetti maggiormente richiesti dai turisti stranieri, secondo il monitoraggio Enit, ci sono quelli artistico-culturali. Roma, Firenze e Venezia capisaldi dei viaggi natalizi (prodotto più venduto in Europa, dal 24% dei T.O., il 9,3% sui mercati a lungo raggio); montagna e ski con Dolomiti, Valle d’Aosta e Trentino che restano tra le scelte principali, soprattutto per Austria, Germania e mercati asiatici; enogastronomia molto richiesta oltreoceano (11,6%) con un pubblico alla ricerca di esperienze autentiche legate a cucina regionale, vino e scoperta territoriale; turismo religioso e pellegrinaggi, forte sia nei mercati europei (8%) che oltreoceano (7%), trainato dal Giubileo 2025, da Roma e Assisi.

Borghi e centri minori richiesti da Canada, Usa e Australia

‘Borghi e centri minori’ (7,5%) sono molto richiesti da Canada, Usa e Australia in cerca di autenticità; i pacchetti ‘Sud Italia’ rappresenta un prodotto forte per entrambe le macroaree: segnalato dal 12% dei tour operator europei e dall’11,6% di quelli oltreoceano. Mete come Napoli, Costiera Amalfitana, Sicilia, Puglia e Matera attraggono turisti durante il periodo natalizio, anche grazie alle tradizioni, al clima mite e all’offerta culturale e culinaria. I principali competitor dell’Italia in questa fascia dell’anno risultano essere principalmente Spagna, Francia e Germania: una competizione che si gioca prevalentemente su fattori quali rapporto qualità/prezzo, arte e cultura, seguite da mare e destinazioni dal clima mite. Sia per i mercati Ue che per quelli extra Ue, il nostro Paese è stabilmente nella top 3 delle destinazioni prescelte, prima per Australia, Usa, Messico e Canada.

 

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Federica Argento - 2 Gennaio 2026