Tutti gli accordi
Italia-Germania marciano insieme su difesa, cultura e industria. E si alza il “muro” di Berlino e Roma sui migranti
C’è chi sostiene che Macron ci sia rimasto male, chi pensa che con la Ue così debole l’unica strada sia perseguire partnership bilaterali più forti, chi ricorda come le due economie siano interdipendenti e l’interessi di entrambi i paesi, mai come adesso, vada nell’ottica della stretta collaborazione. Sta di fatto che da oggi Italia e Germania, dopo il vertice di Roma tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal cancelliere federale tedesco Friedrich Merz, i rapporti sono saldi e corroborati da 32 pagine di intese commerciali, industriali, militari, ma anche sul fronte del controllo della migrazione, con una linea “italiana” da qualche tempo caldeggiata anche da Berlino.
“Italia e Germania sono più vicine che mai. Condividiamo una speciale armonia di valori e interessi. Insieme lavoriamo per un’Europa unita e una Nato forte”, ha affermato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in un messaggio su X. “Grazie di cuore per la calorosa accoglienza a Roma, cara Giorgia Meloni”, ha aggiunto poco prima che iniziassero gli incontri e le firme di Villa Pamphili. Tutti nel segno dell’Atlantismo e del legame tra Ue e Usa, nella fase più complessa dei rapporti con la Casa Bianca. “Riconfermiamo l’importanza fondamentale di un forte legame transatlantico tra l’Europa e gli Stati Uniti d’America, basato su valori comuni e interessi condivisi; ci impegniamo a rispettare il diritto internazionale, inclusi i principi di integrità territoriale e sovranità”, si legge nel Piano d’Azione per la cooperazione strategica bilaterale e dell’Unione europea, siglato in occasione del vertice intergovernativo italo-tedesco.
Italia e Germania siglano due intese e un piano di azione comune
Il documento d’azione comune – composto di due protocolli – definisce una cornice politica e operativa per rafforzare il partenariato tra Roma e Berlino nei principali dossier europei e internazionali: dalla sicurezza alla competitività, dall’energia alla migrazione, fino alla cooperazione culturale e scientifica.
Il Pian d’azione pur non essendo giuridicamente vincolante, rappresenta una roadmap politica dettagliata che impegna i due governi a un coordinamento sistematico e strutturato. Nel preambolo, Italia e Germania riaffermano “l’intensità dell’amicizia” fondata su “profonde radici storiche e culturali” e sui “valori condivisi di libertà e democrazia”, sottolineando al contempo il comune impegno come alleati Nato a mantenere una deterrenza credibile e a sostenere l’Ucraina “nella sua difesa contro l’aggressione russa”.
Centrale, come detto, anche il richiamo al “legame transatlantico tra Europa e Stati Uniti”, definito “fondamentale” per la sicurezza euro-atlantica. Uno dei pilastri dell’accordo riguarda il rafforzamento dell’agenda europea. In quanto Stati fondatori dell’Unione europea, Roma e Berlino si impegnano a lavorare per “un’Europa forte, democratica, solidale e sovrana“, capace di agire come attore geopolitico e di portare avanti, in parallelo, il processo di allargamento e le riforme interne. Il documento sottolinea la necessità di migliorare la governance dell’Unione e i suoi processi decisionali per renderli più efficaci.
Due gli atti sottoscritti. Il primo sottoscritto è il “Protocol on the Italian-German Plan of Action for bilateral strategic cooperation and within the European Union“, che rappresenta l’aggiornamento del Piano d’azione del 2023. Il secondo accordo firmato è l’”Agreement on Enhanced Co-operation on Security, Defence, and Resilience between the Government of the Federal Republic of Germany and the Government of the Italian Republic“.
Cosa cambia su ricerca e industria
Ampio spazio è dedicato a competitività, industria e innovazione. Italia e Germania concordano sulla necessità di ridurre gli oneri amministrativi e di promuovere una decisa agenda di semplificazione normativa. Tra gli obiettivi indicati figura il rafforzamento del mercato unico e il sostegno a un “28° regime” di diritto societario europeo, capace di favorire investimenti, mobilità dei talenti e crescita. Il Piano d’Azione ribadisce inoltre il sostegno a una transizione verde competitiva, “nel rispetto del principio di neutralità tecnologica”, con particolare attenzione ai settori industriali strategici e ad alta intensità energetica.
Sul fronte energia e clima, il documento richiama l’impegno congiunto per una transizione in linea con l’Accordo di Parigi e per la sicurezza energetica europea. Viene citata esplicitamente la cooperazione sui corridoi del gas e dell’idrogeno, incluso il progetto del SoutH2 Corridor, che mira a collegare l’Italia e la Germania alle risorse del Nord Africa e della regione Mena. Centrale anche il capitolo su pace, sicurezza e difesa, che prevede un rafforzamento del dialogo strategico e della cooperazione industriale nel settore della difesa, nonché una più stretta collaborazione su cyber-sicurezza e contrasto alle minacce ibride. “Rafforzare il pilastro europeo della Nato” e colmare le lacune capacitive europee sono indicati come obiettivi prioritari.
Il Piano affronta inoltre i temi di migrazione e partenariati con l’Africa, promuovendo un approccio “globale e innovativo” che combini protezione delle frontiere esterne Ue, cooperazione con i Paesi di origine e transito e sviluppo di canali legali. Un argine, un “muro” all’ingresso selvaggio dei migranti in Europa. In questo quadro, Italia e Germania intendono lavorare in sinergia con il Global Gateway europeo e con iniziative come il Processo di Roma. Non manca infine la dimensione culturale e sociale: dal rafforzamento degli scambi giovanili e accademici alla cooperazione tra think tank, fino alla tutela della memoria storica e del patrimonio culturale
I punti dell’intesa su armi e difesa
Roma e Berlino, in qualità di principali potenze industriali europee, si impegnano a rafforzare la base industriale europea della difesa attraverso una cooperazione più stretta tra le industrie dei due Paesi, “fondata su un rapporto di fiducia reciproca”. In questo quadro rientrano iniziative volte a sostenere progetti strategici europei, come l’iniziativa ‘Bromo’ per la creazione di un campione europeo nel settore spaziale.
Italia e Germania intendono inoltre consolidare la cooperazione industriale di lungo periodo su programmi di armamento di rilievo, anche attraverso lo sviluppo congiunto e l’ammodernamento di sistemi esistenti. La cooperazione potenziata potrà fare leva su programmi già in corso in diversi domini. Nel settore terrestre sono citati, tra gli altri, i sistemi di artiglieria semovente come il Panzerhaubitze 2000, le munizioni della famiglia Vulcano e i carri armati. Nel comparto aereo e spaziale rientrano progetti come l’Eurofighter, il programma europeo di droni Eurodrone, l’elicottero multiruolo Nh-90, i sistemi di difesa aerea, gli elicotteri d’attacco e il caccia multiruolo di quinta generazione F-35. In ambito navale, l’intesa richiama i sottomarini della classe 212, inclusa la versione Near Future Submarine.
L’accordo menziona infine programmi gestiti dall’Occar, come la capacità di disturbo elettronico React e il sistema Essor, un progetto europeo che aiuta i soldati di Paesi diversi a parlare tra loro via radio senza intoppi.
Al centro della partnership anche la cultura
Sul fronte culturale, è stato sottoscritto un Memorandum of Understanding congiunto per il Premio “Mazzucchetti-Gschwend”, volto a intensificare lo scambio culturale attraverso la promozione delle traduzioni di opere letterarie nelle lingue dei due Paesi. L’intesa è stata scambiata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, dall’Incaricato del Governo federale per la Cultura e i Media Wolfram Weimer e dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Sempre in ambito culturale, Italia e Germania hanno firmato una Dichiarazione di intenti per l’attuazione del progetto della “Goethe Cultural Route in Italy”, che mira a valorizzare in chiave contemporanea i luoghi del viaggio italiano di Johann Wolfgang von Goethe. Il progetto prevede la realizzazione di un’applicazione ludico-educativa dedicata alle tappe dell’itinerario e di una mostra sull’influenza dello scrittore tedesco sulla letteratura e sull’arte italiana. L’intesa è stata scambiata dai ministri della Cultura Giuli e Weimer.
Una Dichiarazione di intenti sulla cooperazione bilaterale in ricerca, sviluppo e innovazione è stata firmata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, dall’amministratore delegato di Invitalia Bernardo Mattarella e dalla ministra federale per l’Economia e l’Energia Katherina Reiche, con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra ecosistemi dell’innovazione e sostenere lo sviluppo delle start up.
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