Le mosse Usa
Iran, tutte le opzioni al vaglio di Trump: dai raid aerei all’intelligence. «Quale aiuto alle proteste? Dovrete capirlo da soli»
Secondo i media Usa, al presidente sarebbero state presentate diverse opzioni. Anche la via diplomatica rimane aperta. Rubio in alcune riunioni a porte chiuse avrebbe parlato di «risposte non militari»
«Dovrete capirlo da soli. Mi dispiace». Donald Trump ha risposto così ai giornalisti che, a margine di una visita alla fabbrica Ford di Detroit, gli hanno chiesto a quale tipo di sostegno si riferisse nel post su Truth in cui ha invitato il popolo iraniano ad andare avanti, aggiungendo che «l’aiuto sta arrivando». Un annuncio ribadito dal Michigan, dove ha spiegato che «tutto ciò che dico loro è: l’aiuto è in arrivo, presto», ricordando di aver imposto dazi a «chiunque faccia affari con l’Iran». «Sono entrati in vigore oggi», ha proseguito durante il suo intervento al Detroit Economic Club.
Trump invita gli americani a lasciare l’Iran: «Direi che non è una cattiva idea»
«Nessuno è stato in grado di darmi un numero preciso. Ho sentito numeri di ogni tipo. Uno è già tanto, ma ho sentito numeri molto più bassi e numeri molto più alti. Lo sapremo. Probabilmente lo scopriremo a breve. Penso che siano molti», ha detto poi il presidente americano in riferimento alle vittime della repressione della protesta, che secondo alcune fonti potrebbero essere anche 12mila o 20mila. Rispondendo a una domanda sull’opportunità per i cittadini americani e dei Paesi alleati di lasciare l’Iran, Trump ha detto che «direi che non è una cattiva idea andarsene».
Tutte le opzioni al vaglio del presidente
Secondo quanto riportato da Cbs News, citando due fonti del Pentagono, a Trump sarebbe stata presentata una serie articolata di possibili interventi natura militare e di intelligence, alternative o complementari ai raid convenzionali. Le opzioni sarebbero illustrate in un incontro separato rispetto alla riunione della Sicurezza nazionale che si è tenuta nella mattinata americana e alla quale, secondo quanto riferito dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, il presidente non ha partecipato.
Secondo le fonti citate dall’emittente americana, i raid aerei e missili a lungo raggio rimangono al centro di ogni potenziale risposta militare in Iran, ma i pianificatori del Pentagono hanno anche presentato opzioni di operazioni informatiche e campagne psicologiche tesa ad interrompere le catene di comando iraniane, le comunicazioni e i media di Stato.
Fonti del Pentagono: anche la via diplomatica resta aperta
I funzionari del Pentagono hanno spiegato che queste operazioni possono essere attuate in contemporanea all’uso della forza militare tradizionale, con quelle che vengono chiamate in gergo militare operazioni integrate. Ma possono anche essere attuate come opzioni isolate, cioè senza i raid militari. Non è stato specificato quali infrastrutture digitali iraniani verrebbero considerate come target o come si svilupperebbe una campagna psicologica contro i media iraniani. Le fonti infine hanno ribadito che una decisione finale non è stata presa e che la via diplomatica rimane aperta.
Le indiscrezioni sulle risposte non militari citate da Marco Rubio
Secondo una fonte informata citata da Axios, inoltre, nei giorni scorsi il segretario di Stato Marco Rubio avrebbe dichiarato, in incontri a porte chiuse, che in questa fase Trump sta valutando risposte non militari a sostegno dei manifestanti in Iran.