Basta propaganda green
Gualtieri lumaca o marziano? “30 km all’ora, no grazie”. FdI: ritiri la delibera o faremo ricorso
L’ultima follia del sindaco di Roma Gualtieri ha scatenato la rabbia dei cittadini e la protesta di Fratelli d’Italia che minaccia il ricorso se il primo cittadino non ritirerà la delibera. Parliamo dell’obbligo dei 30 chilometri orari esteso al centro storico della Capitale. Sul provvedimento, entrato in vigore lo scorso 15 gennaio, si è alzato un fronte critico trasversale che unisce il partito della premier capitolino e molti esponenti del mondo ambientalista.
FdI contro i 30 km orari: il sindaco ritiri la delibera
Chiarissima la posizione di FdI riassunta efficacemente in una grafica che circola sui social dietro gli hastag #RomaMeritadiPiú #GualtieriAntiromano #VergognaCapitale #FratellidItaliaRoma #FdIRoma #DifendiAmoRoma. La “Zona 30” è l’ennesimo provvedimento ideologico e senza senso calato dall’alto, che crea solo disagi a cittadini, lavoratori e commercianti. Già bocciata dai giudici a Bologna anche a Roma rischia di finire allo stesso modo. La sicurezza stradale si fa con misure serie, condivise e legittime, non con propaganda. Ritiri la delibera, o faremo ricorso”. Il testo è corredato da una vignetta che mette alla berlina l’ultima trovata del sindaco. L’ex ministro di provata fede dem nel nome dell’ideologia green si conferma distante anni luce dalle vere emergenze della Capitale. Un nemico delle auto, come dimostrata anche dall’innamoramento per le costosissime piste ciclabili, spesso vuote, prive di manutenzione, che hanno ridotto drasticamente la mancanza cronica di parcheggi.
La sicurezza stradale si fa con misure serie non con la propaganda
FdI ed Ecoitaliasolidale giudicano il provvedimento costoso e potenzialmente controproducente, soprattutto perché applicato anche a grandi assi di scorrimento (come Corso Vittorio Emanuele II, via del Teatro Marcello e il Traforo). “Per noi la sicurezza stradale è una priorità. Ma non è con limiti generalizzati e misure ideologiche che si riducono gli incidenti”. Così in una nota Federico Rocca, consigliere comunale di FdI, e Piergiorgio Benvenuti, responsabile Ambiente della federazione romana di FdI. “Anche perché – continua la nota – la stragrande maggioranza di quelli gravi non avviene nel centro storico ma sulle grandi arterie e nelle periferie”.
Sui social gli hastag Roma merita di più, Gualtieri antiromano
Scarsi se non nulli i vantaggi per l’ambiente. Secondo le analisi del Centro Studi sulla Mobilità di Ecoitaliasolidale, una guida lenta e frammentata in contesti congestionati può determinare un aumento delle emissioni e dei tempi di percorrenza. “Senza un trasporto pubblico efficiente e affidabile – osserva Fabio Rosati, vicepresidente di Ecoitaliasolidale e responsabile del Centro Studi sulla Mobilità – le Zone 30 rischiano di essere percepite come strumenti punitivi e non come misure ambientali realmente efficaci”. FdI ed Ecoitaliasolidale chiedono all’amministrazione comunale di superare la Zona 30 generalizzata, puntando su interventi strutturali e selettivi. Tra questi il potenziamento del trasporto pubblico, la fluidificazione del traffico, corsie preferenziali protette, mobilità intermodale e valutazioni ambientali basate su dati reali. In fondo non è difficile ma per il Campidoglio l’argomento è tabù.