Scenario economico pessimo
Gran Bretagna, l’abisso di Starmer: disoccupazione alle stelle, aumento dell’inflazione e frenata gli stipendi
Sembra non finire mai il periodo buio della Gran Bretagna, che ora subisce l’inadeguatezza del premier progressista Keir Starmer. Il settore economico, in particolare, ha svelato delle statistiche preoccupanti. Secondo un rapporto di Moneyfarm «l’inflazione complessiva nel Regno Unito è tornata ad aumentare per la prima volta in cinque mesi, passando dal 3,2% di novembre al 3,4% di dicembre. Un incremento lievemente superiore alle attese di consenso al 3,3%, seppur contenuto, e riconducibile a una combinazione di fattori stagionali e legati a decisioni di policy». Inoltre, come ha rilevato l’Ufficio nazionale di statistica, la crescita salariale nel Regno Unito frena e segna una diminuzione. Pessime notizie anche sul tasso di disoccupazione, che resta al livello più alto degli ultimi cinque anni, con un declino che si verifica principalmente nei settori del commercio al dettaglio e dell’ospitalità.
Gran Bretagna, l’abisso di Starmer: aumenta l’inflazione
Cio che ha contribuito al rialzo dell’inflazione, secondo l’esperto di Moneyfarm Richard Flax «sono stati soprattutto l’aumento delle tariffe aeree nel periodo natalizio, l’incremento delle accise sul tabacco e la crescita dei prezzi alimentari, in particolare di pane e cereali. Pressioni in parte compensate dall’andamento più moderato dei prezzi degli affitti, dei beni ricreativi e dei servizi culturali. . Nello stesso periodo, l’inflation core si è mantenuta sostanzialmente stabile al 3,2%”.».
Nel Regno Unito la disoccupazione è alle stelle e frenano i salari
L’Ufficio di statistica del Regno Unito ha evidenziato che la crescita media dei salari si è attestata al 4,5% nel trimestre fino a novembre, in calo rispetto al 4,6% dei tre mesi precedenti e rimanendo al livello più basso da aprile 2022. Insomma, tenendo conto dell’inflazione misurata dall’indice dei prezzi al consumo, gli stipendi sono cresciuti soltanto dello 0,9%. Il tasso di disoccupazione rimane alle stelle, invariato al 5,1% negli ultimi tre mesi, mentre i dati ritengono che il numero di dipendenti in busta paga sia diminuito di 43.000 unità a dicembre.