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Gran Bretagna, accesso negato all’attivista olandese di destra che ha criticato Starmer su giustizia e migranti

Prove tecniche di censura?

Gran Bretagna, accesso negato all’attivista olandese di destra che ha criticato Starmer su giustizia e migranti

Esteri - di Gabriele Caramelli - 15 Gennaio 2026 alle 19:27

L’attivista olandese di destra, Eva Vlaardingerbroek, ha denunciato sui social che le è stato impedito l’accesso al Regno Unito dopo aver criticato il premier Keir Starmer sui migranti e sulla giustizia. L’influencer di destra, sul suo account Instagram, ha condiviso un messaggio del ministero dell’Interno che le revocava, senza possibilità di appello, l’autorizzazione di viaggio elettronica (ETA) da 16 sterline per entrare in Gran Bretagna. Come ha spiegato la 29enne, questa decisione è la prova inconfutabile che la Gran Bretagna «non è più un paese libero». Poi ha aggiunto: «Sono una cittadina olandese, non sono una criminale, non sono sospettata di alcun reato , non mi stanno garantendo un giusto processo. Eppure ci sono persone che attraversano illegalmente il vostro canale e loro possono entrare, io no». La decisione ministeriale britannica su Vlaardingerborek cita il fatto che la presenza della donna «non è positiva per il bene comune».

Gran Bretagna, accesso negato all’attivista di destra olandese che ha criticato Starmer

Eva Vlaardingerbroek, come ha ricordato il Daily mail, viene considerata come “la beniamina della giovane destra” in Europa. In passato ha condannato senza mezzi termini l’approccio del primo ministro e del suo governo all’immigrazione. Ma non solo, perché l’attivista conservatrice aveva biasimato Keir Starmer per aver attaccato Elon Musk sulle funzioni dell’intelligenza artificiale “Grok” su X. A sostegno di Eva è arrivato anche il premier ungherese Viktor Orbán, che in un tweet ha avuto un approccio diverso rispetto alla Gran Bretagna: «Siete sempre i benvenuti in Ungheria».

L’appoggio della destra inglese ad Eva Vlaardingerbroek

Il permesso “Eta”, concesso a Vlaardingerbroek la scorsa estate, le è stato ritirato a poche settimane dalla sua scadenza. Si tratta di un visto digitale valido per il Regno Unito che costa 16 sterline: la licenza consente di recarsi nei Paesi del Commonwealth per fini turistici, per visitare la propria famiglia o per altri motivi fino a sei mesi. Nel frattempo, il deputato Rupert Lowe, eletto con il Reform Uk, ha affermato di aver chiesto al Ministero dell’Interno di spiegare la decisione sul visto negato alla donna olandese.

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di Gabriele Caramelli - 15 Gennaio 2026