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Gli Usa sequestrano nell’Atlantico la petroliera russa Marinera. E Mosca invia un sottomarino e alcune navi militari

Venti di guerra

Gli Usa sequestrano nell’Atlantico la petroliera russa Marinera. E Mosca invia un sottomarino e alcune navi militari

Esteri - di Laura Ferrari - 7 Gennaio 2026 alle 15:29

La petroliera russa Marinera è stata abbordata ed è sotto la custodia degli Stati Uniti. A riferirlo è l’emittente Nbc che cita fonti dell’amministrazione americana. “La petroliera è stata sequestrata con successo dagli Stati Uniti”, ha spiegato la fonte. A guidare l’operazione è stato il dipartimento della Sicurezza Interna, con il supporto del Pentagono. Le forze statunitensi sono attualmente a bordo, ha detto il funzionario della nave.

Gli Stati uniti sembrano dunque non aver tenuto conto dell’ammonimento arrivato ieri dal ministero degli Esteri russo a rispettare la libertà di navigazione dell’imbarcazione. La Marinera, 330 metri di lunghezza per 60 di larghezza, si chiamava Bella 1 quando aveva cercato invano due settimane fa di attraccare a un porto venezuelano e caricare petrolio. In quel momento, la Bella 1 era una nave apolide che batteva bandiera della Guyana e secondo la Casa Bianca era soggetta a un ordine di sequestro giudiziario dal 2024, come parte della ‘flotta ombra’ russa per aggirare le sanzioni sul petrolio. Nonostante fosse vuota, la Guardia Costiera statunitense l’ha inseguita nell’Atlantico.

Durante il pedinamento, i marinai hanno dipinto sulla fiancata una bandiera russa e ne hanno cambiato il nome in Marinera, oltre ad averla registrata di fretta in Russia. Mosca aveva chiesto agli Stati Uniti di smettere l’inseguimento e ieri il ministero degli Esteri russo ha espresso la sua “preoccupazione” per la vicenda.

La petroliera Marinera, l’abbordaggio americano e l’intervento di Mosca

Secondo il Wall Street Journal, oggi la Russia ha inviato un sottomarino e altre navi militari per scortare la petroliera finita abbordata dagli Usa nell’Atlantico. I dati di tracciamento della nave di MarineTraffic hanno mostrato che la nave oggi si stava avvicinando alla zona economica esclusiva dell’Islanda. Aveva iniziato il suo viaggio in Iran ed era diretta in Venezuela per caricare petrolio, come parte della cosiddetta flotta ombra che trasporta petrolio per Russia, Iran e Venezuela nonostante le sanzioni degli Stati Uniti e dei loro alleati. 

La conferma ufficiale del sequestro è arrivato dal Comando europeo degli Stati Uniti. «La nave è stata sequestrata nell’Atlantico settentrionale in seguito a un mandato emesso da un tribunale federale degli Stati Uniti, dopo essere stata rintracciata dall’USCGC Munro» si legge in un post su X.

L’abbordaggio è arrivato al termine di una massiccia operazione delle forze americane nell’Atlantico settentrionale. A quanto riferisce al Cnn, la petroliera era stata tenuta sotto sorveglianza da aerei P-8 Usa ospitati nella base del Suffolk, in Inghilterra. Almeno 12 C-17 americani erano atterrati nelle basi aeree di Fairford e Lakenheath tra il 3 e il 5 gennaio, molti dei quali provenivano da aeroporti negli Stati Uniti. Intorno alle 8:00 di questa mattina si trovava nella zona economica esclusiva islandese, secondo i dati di tracciamento marittimo di Bloomberg.

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di Laura Ferrari - 7 Gennaio 2026