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Gioventù nazionale manifesta per l’Iran a Roma: la sinistra dimentica, i ragazzi di destra no (video)

Solidarietà al popolo iraniano

Gioventù nazionale manifesta per l’Iran a Roma: la sinistra dimentica, i ragazzi di destra no (video)

Politica - di Gabriele Caramelli - 30 Gennaio 2026 alle 11:18

Gioventù nazionale è scesa nuovamente in piazza a Roma, giovedì sera, per dimostrare solidarietà al popolo iraniano. Mentre a sinistra c’è già chi ha dimenticato la repressione islamista che subiscono i cittadini persiani, i giovani di destra hanno scelto di rincarare la propria dose di sostegno, con uno striscione che spiega chiaramente la visione geopolitica del movimento giovanile: “Da Roma a Teheran, un solo grido: libertà”. Tante le fiaccole accese e le bandiere di Gn che sventolavano a Piazza di Spagna, dove si è tenuto il flash mob.

Già il 17 gennaio i ragazzi di Gn hanno organizzato un corteo che è partito da piazza Annibaliano, nella capitale, che poi è proseguito fin sotto l’ambasciata iraniana. In quell’occasione, lo striscione presentava una frase di grande effetto: “Qui per difendere la vita, affinché a Teheran si torni a leggere Lolita”. Il riferimento letterario non era propriamente diretto al volume di Vladimir Nabokov, ma al libro di Azar Nafisi, che si intitola proprio “Leggere Lolita a Teheran”. Parliamo di un libro che denuncia le violenze subite dalle donne nel regime teocratico islamista.

Gioventù nazionale manifesta ancora per la libertà in Iran: i giovani di destra non dimenticano

Al fianco dei ragazzi di Gn c’era anche il deputato di Fratelli d’Italia Marco Scurria, che in un post sui social ha rimarcato l’importanza della manifestazione: “Abbiamo ribadito il sostegno al popolo iraniano, oppresso e privato della libertà”. L’iniziativa dei ragazzi di destra, come ha tenuto a ribadire, è stato “un messaggio chiaro a chi opprime con la paura e reprime con la violenza. Ma soprattutto un segno di speranza per chi lotta ogni giorno per la libertà, a mani nude, con il cuore pieno di coraggio e sogni”. E ancora: “Il vento della libertà soffia sempre più forte”.

Gioventù nazionale è la prova che la destra è scesa in piazza più volte contro la censura fondamentalista, a differenza di ciò che ha scritto Il Manifesto qualche settimana fa. L’ultimo sit in dei ragazzi di destra, non rappresenta mode passeggere e tendenze sociali sprecate un tanto al chilo. Come cantavano I Cani in Vera Nabokov: “Da quando un tour è un lavoro e la gente che amo sta male, io da solo non ci riesco più. E non è avere vent’anni. E non è avere gli esami. Fidati è qualcosa in più”. Perché le fiaccole accese per i ragazzi iraniani dal movimento giovanile, assieme all’affetto dei cori, superano il tempo e lo spazio. Contro qualsiasi steccato ideologico.

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di Gabriele Caramelli - 30 Gennaio 2026