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Gelateria propone il gusto “pistacchio gay”, il mondo Lgbtq+ s’infuria. La replica del gestore

Bufera

Gelateria propone il gusto “pistacchio gay”, il mondo Lgbtq+ s’infuria. La replica del gestore

Società - di Redazione - 10 Gennaio 2026 alle 16:27

Lo hanno battezzato «pistacchio gay». Un gelato che, sotto l’usuale colore verde, nasconde un cuore rosa. È il gusto, con tanto di cartellino, apparso sul bancone di una gelateria di Catania, che in queste ore sta suscitando polemiche sul web. «Abbiamo unito il pistacchio al cioccolato rosa e quindi lo abbiamo chiamato gay», ha spiegato laconicamente al quotidiano La Sicilia un impiegato del locale, affacciato sulla centralissima piazza Duomo. La singolare scelta ha imbufalito il mondo Lgbtq+. Ne è nata una piccola faida. C’è chi teme che l’iniziativa possa lanciare un messaggio sbagliato. E’ Luigi Tabita, attore, attivista, direttore del Giacinto Festival che da 12 anni a Noto si occupa di diritti arcobaleno, ha stigmatizzato la vicenda in un post sui social, come riportato dal Corriere. : «Questo Paese continua ad arretrare. Ecco un grave esempio di quanto lavoro culturale ci sia ancora da fare. Scrivere “pistacchio gay” in un luogo come una gelateria, spesso frequentata da bambini e giovanissimi, può alimentare bullismo e stereotipi, soprattutto in una cultura machista come la nostra, che associa il rosa al femminile e lo considera “debole”».

Gelateria mette in vendita il “pistacchio gay”: bufera

Finito lì? Macché.  Sulla vicenda è intervenuto anche Open Catania, collettivo queer legato ad Arci. Ha preso malissimo l’ideona del “pistacchio gay”: «In città – dice- esiste un evidente problema nel modo in cui viene percepita l’identità omosessuale. Non c’è nulla di spiritoso in tutto questo. Siamo nel 2026 e non vorremmo perdere tempo con “pistacchi gay” e altre simili trovate. Anche perché, se non fosse abbastanza chiaro, c’è un mondo che brucia là fuori e le priorità dovrebbero essere ben altre». Insomma, ne è nata una bagarre via social. Questo perché esiste «l’abitudine di usare la parola gay come insulto – dice ancora Tabita –. Io lavoro nelle scuole. È  molto frequente nei corridoi sentire “gay”, dando un’accezione negativa anche non legata all’orientamento sessuale. Immaginiamo un bambino o un ragazzo quotidianamente bullizzato che poi trova scritto “pistacchio gay” in una gelateria».

La replica della gelateria: “Noi fraintesi”

Il responsabile della struttura in seguito al clamore mediatico non ha potuto non replicare: «Le nostre intenzioni sono state fraintese – ha affermato al Corriere -. Il nostro voleva essere un modo per comunicare un senso di gioia e spensieratezza: cosa che tra l’altro indica la parola “gay” in inglese. Non ci verrebbe mai in mente di insultare le persone omosessuali, che rispettiamo».

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di Redazione - 10 Gennaio 2026