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Fondi per il maltempo, Meloni fa chiarezza: “I 100 milioni solo un primo stanziamento”. Aperta un’inchiesta sulla frana di Niscemi

Il viaggio in Sicilia

Fondi per il maltempo, Meloni fa chiarezza: “I 100 milioni solo un primo stanziamento”. Aperta un’inchiesta sulla frana di Niscemi

Politica - di Maurizio Ferrini - 28 Gennaio 2026 alle 18:17

«Sono un po’ dispiaciuta per le polemiche perché nelle riunioni che abbiamo fatto anche prima abbiamo ampiamente chiarito che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare un contributo immediato, una tantum, ai cittadini e alle aziende colpite». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla riunione a Catania sull’emergenza maltempo, come si vede in un video diffuso da Palazzo Chigi.

“Dispiaciuta per le polemiche, questo è solo un primissimo stanziamento”

«Nessuno pensa di poter affrontare seriamente questa questione con 100 milioni di euro per tre regioni, l’ho abbondantemente chiarito», ha sottolineato la premier, ricordando che «anche quando si è trattato dell’Emilia Romagna che spesso si cita il decreto che affrontava in maniera complessiva le necessità del dramma di allora è arrivato dopo qualche settimana».
«Allo stato attuale per alcune regioni noi non abbiamo neanche la perimetrazione dei comuni che sono stati coinvolti. All’inizio all’Emilia Romagna demmo di meno, però poi chiaramente le risorse sono arrivate. Quando spendiamo i soldi, ci dobbiamo ricordare che sono soldi dei cittadini e non nostri: è un lavoro che va fatto con un margine di serietà, quindi ci serve di avere tutte le informazioni su qual è effettivamente l’entità delle risorse necessarie e, come sempre, le risorse arriveranno», ha affermato ancora Meloni.

“All’Emilia Romagna all’inizio demmo di meno”

«È anche la ragione – ha aggiunto la premier – della riunione di questa mattina, perché chiaramente mentre noi lavoriamo a questa mappatura, particolarmente della Sicilia che è stata la regione particolarmente colpita, ci piaceva anche intanto renderci conto di persona, ascoltare anche dagli amministratori e dai prefetti che cosa si ritiene che serva per consentirci di fare un lavoro più organizzato».
«Allo stato attuale per alcune regioni noi non abbiamo neanche la perimetrazione dei comuni che sono stati coinvolti. All’inizio all’Emilia Romagna demmo di meno, però poi chiaramente le risorse sono arrivate. Quando spendiamo i soldi, ci dobbiamo ricordare che sono soldi dei cittadini e non nostri: è un lavoro che va fatto con un margine di serietà, quindi ci serve di avere tutte le informazioni su qual è effettivamente l’entità delle risorse necessarie e, come sempre, le risorse arriveranno».

Frana di Niscemi, la Procura di Gela indaga per disastro colposo

Intanto la procura della Repubblica di Gela (Caltanissetta), come apprende l’Adnkronos, ha aperto un procedimento penale per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Il procedimento è assegnato a due pm oltre che al Procuratore Capo e è, allo stato, a carico di ignoti. Ieri il procuratore Capo Salvatore Vella ha fatto un sopralluogo nelle zone colpite dalla frana.

Il sorvolo di Meloni sui luoghi colpiti dal ciclone Harry in Sicilia

La premier Giorgia Meloni ha iniziato il suo viaggio in Sicilia scegliendo come prima tappa Niscemi (Caltanissetta), il paese colpito dalla frana. Prima di arrivare in Comune, dove ha partecipato a riunione operativa per fare il punto della situazione, ha sorvolato la zona in elicottero con il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano.

Meloni in Sicilia: “Sugli indennizzi agli alluvionati non faremo come nel ’97”. Fair play con Bonelli: grazie della presenza

Meloni in Sicilia: “Agiremo celermente, non si ripeterà il 1997”

In Municipio con Meloni il sindaco Massimiliano Conti e il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno. “Il governo agirà celermente. Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà”, ha detto la premier nel corso della riunione.

Nelle sue tappe in Sicilia, Meloni si è inoltre recata nella sede della Capitaneria di porto di Catania per presiedere un vertice al quale hanno partecipato, tra gli altri il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, Schifani, Ciciliano, il sindaco di Catania Enrico Trantino, il sindaco di Messina Federico Basile, il sindaco di Siracusa Francesco Italia oltre ai prefetti di Catania, Messina e Siracusa”.

Sindaco Niscemi: “Meloni vuole timing interventi necessari, presto nuovo incontro”

«Non sapevo della visita della premier Meloni a Niscemi. L’ho appreso quando l’ho vista arrivare con il capo della Protezione civile Ciciliano». Così il sindaco di Niscemi (Caltanissetta) Massimiliano Conti che ha aggiunto: «Ha voluto vedere i luoghi colpiti dalla frana, ha voluto una ricostruzione fotografica».

«Ha voluto sapere la situazione delle persone rimaste senza casa nel paese – ha detto ancora Conti – Ha voluto i numeri, ha voluto capire in che condizioni si trovano in questo momento e vuole certamente dare risposte». «La mia richiesta al governo? La massima attenzione che merita questa tragedia e la tempistica puntuale degli interventi che verranno, perché l’esperienza del 97 ha insegnato a tutti quanti che non possono passare anni dopo la ricostruzione, quindi tempistiche certe», ha aggiunto sottolineando: “Non abbiamo parlato di cifre, vanno quantificate”.
La premier “vuole un crono programma, un timing preciso di questi interventi”, ha fatto sapere il sindaco di Niscemi.

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di Maurizio Ferrini - 28 Gennaio 2026