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Domenica bestiale in Nigeria: gli islamisti assaltano tre chiese, rapiti 160 cristiani (video)

I blitz durante la messa

Domenica bestiale in Nigeria: gli islamisti assaltano tre chiese, rapiti 160 cristiani (video)

Esteri - di Laura Ferrari - 19 Gennaio 2026 alle 17:38

Nuovo drammatico attacco, presumibilmente islamista, ai cristiani in Nigeria: uomini armati hanno rapito più di 150 fedeli in attacchi simultanei a tre diverse chiese nel nord-ovest della Nigeria, nello Stato di Kaduna.

Nel mirino una chiesa cattolica e due chiese protestanti

Come ha ricostruito dall’Associated Press l’attacco è avvenuto domenica a Kurmin Wali, una comunità nell’area di Kajuru nello stato di Kaduna, mentre erano in corso servizi religiosi e una Messa presso la Chiesa Evangelica Winning All (ECWA), una chiesa appartenente alla denominazione Cherubim e Seraphim, e una chiesa cattolica, secondo Usman Danlami Stingo, un legislatore che rappresenta l’area al parlamento statale. “Fino a ieri, 177 persone risultavano disperse, e 11 sono tornate. Quindi ne abbiamo ancora 168 disperse,” ha detto un funzionari locale all’agenzia di stampa.

Sale il numero dei cristiani perseguitati nel mondo. Guarda caso, ai primi posti ci sono tre nazioni “fortemente islamiche”

Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità. Attacchi di questo tipo sono comuni in Nigeria, il paese più popoloso dell’Africa, dove molte bande e gruppi armati religiosi attaccano comunità isolate con scarsa sicurezza e poca presenza del governo. La regione settentrionale del Paese è stata quella più colpita. Attacchi simili a chiese hanno suscitato accuse di persecuzione dei cristiani da parte del presidente statunitense Donald Trump e di alcuni legislatori americani. Il governo degli Stati Uniti ha lanciato attacchi militari a Sokoto il 25 dicembre, presumibilmente prendendo di mira un gruppo dello Stato Islamico nella regione. Il governo nigeriano ha respinto la caratterizzazione delle crescenti crisi di sicurezza del paese come un “genocidio dei cristiani”.

Domenica tragica per i cristiani in Nigeria: altri 160 rapiti

In queste stesse ore è tornato libero dopo due mesi di prigione padre Bobbo Paschal, parroco della chiesa parrocchiale di Santo Stefano nell’area di governo locale (LGA) Kushe Gudgu Kagarko, nello Stato di Kaduna (nel centro-nord della Nigeria) rapito nella residenza parrocchiale nelle prime ore del 17 novembre. Nell’assalto i banditi avevano ucciso il fratello del sacerdote.

Fides riferisce che la sua liberazione è stata confermata con un comunicato dall’arcidiocesi di Kaduna, firmato dal cancelliere padre Christian Okewu Emmanuel secondo il quale il sacerdote e’ stato rilasciato sano e salvo il 17 gennaio. Monsignor Matthew Man-Oso Ndagoso, arcivescovo di Kaduna ha ringraziato le agenzie di sicurezza, i parrocchiani e a cittadini che hanno agito e pregato per la liberazione di padre Paschal. A poche ore dal suo rapimento su alcuni canali social era stata diffusa la notizia falsa della morte del sacerdote, poi smentita ufficialmente dall’arcidiocesi di Kaduna. Le circostanze e le modalità della liberazione di padre Paschal non sono al momento note.

La Nigeria oggi è il Paese più popoloso dell’Africa, con una popolazione di oltre 227 milioni di abitanti. Dal punto di vista economico, la Nigeria rappresenta una delle principali economie del continente africano ed è tra i maggiori produttori di petrolio. Secondo i dati più recenti, il Paese presenta una composizione religiosa quasi equilibrata, con musulmani pari al 47,1% e cristiani al 46,3%, accanto a minoranze legate a religioni tradizionali e ad altri credi. Questo equilibrio numerico, tuttavia, non si traduce in una convivenza pacifica e uniforme su tutto il territorio nazionale. Il gruppo islamista di Boko Haram imperversa nel nord del Paese, facendo strage di cristiani.

 

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