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Ruotolo

L'eterno rais

De Luca spacca il Pd e si candida a sindaco di Salerno. Ruotolo: “Basta con il feudalesimo”

L'europarlamentare attacca l'ex governatore che punta ad andare alle elezioni nella sua città anche da solo e con le liste civiche

Politica - di Gianni Giorgi - 20 Gennaio 2026 alle 14:51

Don Vincenzo non si ferma. De Luca punta a diventare sindaco di Salerno, dopo le dimissioni del primo cittadino, e il Partito Democratico si spacca ancora intorno alla sua figura, di per sé già divisiva. Con un attacco ad alzo zero dell’europarlamentare Sandro Ruotolo.

Le dimissioni del suo ex capo di gabinetto

Venerdì scorso il sindaco di Salerno, Enzo Napoli, si è dimesso da primo cittadino. Senza che vi fossero ragioni politiche o tensioni nella maggioranza. Napoli è l’ex capo gabinetto di De Luca ed è rimato molto legato al rais. Quindi, le dimissioni non sono altro che il via libera per la candidatura di Don Vincenzo alle amministrative che si svolgeranno in primavera. E questo ha scatenato l’ira di parte del Pd.

L’attacco di Ruotolo

In un’intervista a Il Foglio, Sandro Ruotolo, europarlamentare di Largo del Nazareno, parla di “inaccettabile feudalesimo”. Considerando che a reggere il Pd in Campania è il figlio dell’ex governatore campano, Piero, deputato. E le parole di Ruotolo riflettono il pensiero di Elly Schlein. Infastidita dal fatto che una grande città come Salerno possa essere oggetto di un baratto senza senso.

Il ritratto di un narciso

Vincenzo De Luca è stato solo in parte ridimensionato dalle ultime elezioni regionali. Perché se è vero che la sua lista, “A testa alta”, non ha sbancato, è altrettanto vero che molti suoi rappresentanti agiscono e vivono all’interno del Partito Democratico.

Un partito che De Luca ha sempre di fatto snobbato. Narciso, autoreferenziale, De Luca è un incrocio tra la narrazione fiabesca e letteraria (come in Turchese non meno di sette, il libro di Giuseppe Femia), del Mago che scombina tutto e la totale indifferenza verso ogni gerarchia partitica. Non a caso ha contrattato l’appoggio a Roberto Fico prendendosi per sé e per il figlio la guida del Pd in Campania. Con il placet della stessa Schlein.

Pronto anche ad andare da solo

Vincenzo De Luca è pronto anche a candidarsi da solo a Salerno con una serie di liste civiche. E’ convinto di poter arrivare al ballottaggio anche senza il Partito Democratico. Anzi, al di là della sigla, pensa di poter inglobare e convincere tanti dirigenti e militanti del Pd. Mettendo ancora una volta in difficoltà sia la Schlein che tutta la dirigenza di Largo del Nazareno. Ha fatto dimettere il sindaco senza nessun motivo proprio per questo. Battendo ancora una volta il suo stesso partito. Come sempre.

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