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Dalla Ue sospensione ufficiale dei dazi sui fertilizzanti. Lollobrigida: un risultato dell’Italia a tutela dell’agricoltura

Obiettivo strategico

Dalla Ue sospensione ufficiale dei dazi sui fertilizzanti. Lollobrigida: un risultato dell’Italia a tutela dell’agricoltura

Politica - di Eugenio Battisti - 14 Gennaio 2026 alle 16:54

È ufficiale. Da Bruxelles arriva la sospensione dei dazi al confine sui fertilizzanti richiesta dall’Italia. La Commissione Ue “sospenderà temporaneamente i dazi rimanenti su ammoniaca, urea e, ove necessario, alcuni altri fertilizzanti”. Lo annuncia un portavoce della commissione presieduta da von der Leyen. Si precisa che “l’intenzione” è rendere la misura operativa “il più rapidamente possibile, nel 2026”. Questa misura a breve termine sui dazi doganali convenzionali, aggiunge il portavoce, “sarebbe accompagnata da orientamenti sul meccanismo Cbam”, il ‘dazio carbonico’ dell’Ue.

La Ue sospende i dazi sui fertilizzanti e ‘sterilizza’ gli effetti del Cbam

“Nella sua proposta legislativa di modifica del regolamento Cbam adottata il 16 dicembre 2025, la Commissione ha incluso una misura che consente di monitorare l’impatto del Cbam sul mercato interno. E consente la sospensione temporanea  per merci specifiche in caso di circostanze impreviste”. Non solo. La Commissione Ue accompagnerà il taglio dei dazi con orientamenti sul Cbam – il meccanismo Ue che impone un costo sulle emissioni di CO2 dei prodotti importati – prevedendo la possibilità di sospenderlo sui fertilizzanti – anche retroattivamente dal 1° gennaio 2026 – se l’impatto sul mercato risulterà eccessivo.

Lollobrigida: è un risultato dell’Italia. Una misura concreta per sostenere il sistema agricolo

Immediato il commento soddisfatto del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. “La sospensione dei dazi sui fertilizzanti annunciata oggi dalla Commissione è un risultato dell’Italia. Una misura concreta per sostenere la competitività delle imprese e la forza del sistema agricolo italiano ed europeo. È una buona notizia.  Ed è in linea con le richieste italiane di sospensione degli effetti del Cbam. E la sterilizzazione, anche retroattiva, dell’aggravio dei costi che le imprese agricole avrebbero dovuto sostenere con l’entrata in vigore del regolamento. Siamo sempre dalla parte delle nostre imprese, pilastro fondamentale della nostra sovranità alimentare”.

Fidanza: un nostro successo, un aiuto alla competitività delle nostre imprese

In una nota Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, sottolinea che la sospensione dei dazi Ue e la sterilizzazione, anche retroattiva, degli effetti del Cbam sui fertilizzanti rappresentano una vittoria italiana. “Una vittoria – dice –  che si somma agli altri importanti risultati ottenuti nella serrata trattativa condotta dal ministro Francesco Lollobrigida nell’ambito del negoziato sull’accordo Ue-Mercosur”. L’annuncio di Bruxelles – prosegue Fidanza – “conferma un sostegno concreto alla competitività delle nostre imprese agricole. Particolarmente colpite dall’aumento dei costi dei fertilizzanti anche per via della dipendenza strategica da Paesi sottoposti a sanzioni. Per queste ragioni è anche necessario accelerare l’approvazione e la messa a disposizione di fertilizzanti organici come il digestato, che risponderebbe alle esigenze di competitività, circolarità e autonomia strategica delle nostre imprese”.

Salvitti: dall’Unione europea un’altra buona notizia

Giorgio Salvitti, senatore di FdI, la definisce una nuova ‘buona notizia’. “Rappresenta un ulteriore passo in avanti per sostenere il sistema del comparto primario, tutelare le aziende e puntare sulla crescita di questo settore. Tutto questo sempre grazie al lavoro del nostro Paese. E all’azione del ministro Lollobrigida, perché anche la scelta odierna segue le indicazioni del nostro governo, come accaduto pochi giorni fa sul meccanismo per tassare il carbonio. Dopo essere riusciti nel capolavoro di distruggere manifattura e industria con il Green Deal, sarebbe stato inaccettabile proseguire sulla strada di fare lo stesso anche per l’agricoltura”.

 

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di Eugenio Battisti - 14 Gennaio 2026