Il day after
Da Ustica a Lampedusa, si fa la conta dei danni provocati dal ciclone Harry: a Linosa la situazione più drammatica (video)
Il giorno dopo il passaggio del ciclone Harry in Sicilia, sono le isole minori l’anello più debole, con moli e approdi devastati. Apocalittica la situazione di Linosa, dove ancora in queste ore si fa la conta dei danni causati dalle mareggiate: detriti ovunque, il porticciolo della piccola isola delle Pelagie devastato.
Onde alte fino a 7 metri
Le onde alte fino a 7 metri che si sono abbattute per ore sulla più piccola delle Pelagie hanno distrutto decine di imbarcazioni, altre invece sono state spazzate via dalla potenza del mare. Distrutte alcune vie di collegamento, come la litoranea cosiddetta del Lanternino che collega lo Scalo Vecchio con Pozzolana di Ponente e anche vie di accesso nella zona dei Faraglioni. Nella zona Est, Sud Est tutte le strade risultano obliterate dal clicone Harry. Sull’isola, non esiste un presidio di emergenza o di Protezione civile e i cittadini sono stati costretti a organizzare durante il nubifragio la messa in sicurezza di imbarcazioni e infrastrutture. Anche Lampedusa fa la conta dei danni: la banchina commerciale è fortemente danneggiata, con il rischio è che possa collassare l’intera struttura. Ci sono grossi danni anche a lidi, campeggi e altre attività turistiche.
Da Linosa a Lampedusa: la stima dei dann
«Qui si tratta di danni fino a due milioni di euro – dice a Repubblica il sindaco di Ustica, Salvatore Militello – soprattutto ai due porti dell’isola. Nel molo del porticciolo lato cimitero le strutture sono state danneggiate dopo che un mese fa si erano conclusi i lavori per realizzare dei rinforzi in ghisa per rendere l’attracco più sicuro. Al porto di Cala Santa Maria le passerelle sono cadute in mare, la banchina ha perso i respingenti. Crediamo che solo venerdì potranno arrivare le prime navi, al momento siamo ancora isolati». Anche alle Eolie la situazione più preoccupante riguarda porti e moli: «Stiamo facendo un censimento dei danni – racconta il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo – la situazione è molto delicata e contiamo di trasmettere subito una prima relazione alla Regione.