La strage di Capodanno
Crans Montana, i Moretti “recidivi”? Il Tg1 svela: “Un incendio in un loro locale anche nel 2024”
Nel marzo del 2024, Jacques e Jessica Moretti, “avevano già subito un incendio” in un altro locale a Lens prima dell’incendio del Constellation durante la notte di capodanno a Crans Montana. Lo racconta in esclusiva il Tg1. “Prima di far partire la ristrutturazione ecco il misterioso incendio che distrugge completamente gli interni del locale”, racconta il Tg1. Altri dettagli inquietanti stanno emergendo nell’inchiesta sulla strage di Cappodanno. Un’uscita di emergenza del bar Le Constellation risultava chiusa a chiave nella notte del devastante incendio che causò la morte di 40 persone durante i festeggiamenti di Capodanno, riporta il quotidiano svizzero in lingua tedesca Neue Zurcher Zeitung (Nzz).
I Moretti e l’uscita di sicurezza non in regola
Secondo il giornale, la porta al piano terra del bar, nella località alpina di Crans-Montana, avrebbe dovuto consentire l’evacuazione dell’edificio in caso di emergenza, ma era chiusa al momento del rogo.
L’Nzz evidenzia che negli atti relativi al permesso edilizio rilasciato nel 2015 per la realizzazione di una veranda in vetro davanti all’ingresso principale, era indicata anche una porta sul lato ovest dell’edificio, che doveva essere segnalata come uscita di emergenza, come condizione per l’approvazione del progetto. Durante l’interrogatorio, tuttavia, il titolare dell’attività, Jacques Moretti, avrebbe definito quella porta una ‘porta di servizio’.
La notte dell’incendio, diverse persone avrebbero tentato invano di fuggire attraverso quella porta, che non era segnalata come uscita di emergenza, prima che venisse infine sfondata dall’esterno. Il quotidiano riferisce che non è chiaro se Moretti sapesse che la porta dovesse essere indicata come uscita di emergenza e mantenuta libera. La richiesta del permesso edilizio era stata presentata dal proprietario dell’edificio e non da Moretti.
Dopo la tragedia, il sindaco Nicolas Feroud ha dichiarato che il bar disponeva di due uscite di emergenza, come previsto per il numero massimo autorizzato di 100 persone tra piano terra e seminterrato. La porta sul lato ovest avrebbe rappresentato una terza uscita.