Niente alibi per Elly
Convention dei riformisti del Pd. Bonaccini a Schlein: “Basta scaricare le colpe per le sconfitte”. Partito spaccato
A Napoli si riunisce l'ala contraria alla segretaria. Malpezzi ricorda a Largo del Nazareno che ora servono i fatti
I riformisti del Partito Democratico si riuniscono a Napoli chiedendo pluralismo all’interno di Largo del Nazareno e ricordando ad Elly Schlein che la strada degli alibi per giustificare le sconfitte non porta a niente. Presente anche il sindaco della metropoli partenopea, Gaetano Manfredi.
Le parole di Bonaccini
“Nessuno qui se lo nasconda: se la sinistra ha perso le elezioni negli ultimi cinque anni nella quasi totalità dei paesi europei, la colpa non possiamo da scaricarla sugli elettori: è evidente che è mancata sin qui la chiave per affrontare in modo credibile le sfide di questo tempo, la crisi dentro cui è entrata la democrazia sia nei singoli paesi che nell’Unione nel suo insieme”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente del Pd , intervenendo all’iniziativa da lui organizzata “Idee per l’Italia” a Napoli.
“Abbiamo promesso – ha aggiunto Bonaccini – di stare sui contenuti per l’alternativa e sgombero subito il campo, in due minuti, dal dibattito politicista che di volta in volta riemerge, se occorra cioè essere più riformisti o più progressisti. Sembra l’inizio di una barzelletta… che per altro non fa ridere e certamente non risolve uno solo dei problemi che ho indicato“.
Malpezzi: “Basta parole servono i fatti”
Simona Malpezzi, senatrice del partito, ha precisato che, ”Rispetto reciproco e riconoscimento del pluralismo si vedono, però, poi nei fatti, nei comportamenti, e non solo negli auspici”, sottolinea Malpezzi. ”Proprio perché quella linea, oggi rivendicata dalla segretaria, non può non nascere dal confronto, dalla fatica di un lavoro comune, aperto, schietto, positivo, che, solo, definisce nel profondo chi siamo e chi vogliamo essere. Democratici, sempre. Democratici, prima di ogni cosa”.
L’ala del partito contraria a Schlein
A Napoli si è riunita un’area importante del partito, che comprende anche Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, che è di fatto nettamente contraria alla segreteria nazionale. Bonaccini non nasconde le sue ambizioni di prendere il posto di Elly. E del resto il 2023 l’aveva battuta al primo turno, perdendo nel ballottaggio aperto al “popolo”, nel quale andarono a votare in massa gli elettori dei Cinquestelle. Non a caso Schlein quelle regole poi le ha cambiate. Ma di congresso ancora non se ne parla. Ma il partito è sempre più spaccato.