La sentenza
Condannato all’ergastolo l’assassino del premier giapponese Shinzo Abe: l’episodio aveva sconvolto la Nazione
L’uomo che uccise l’ex premier conservatore giapponese Shinzo Abe è stato condannato all’ergastolo. La sentenza è arrivata oltre tre anni dopo l’attentato, che si era verificato durante un comizio elettorale a Nara, nel luglio 2022. Il 45enne Tetsuya Yamagami aveva ammesso la propria colpa fin dall’inizio del processo, ma il giudizio sulla pena aveva diviso l’opinione pubblica: l’accusa desiderava il carcere a vita per un «atto gravissimo», mentre la difesa aveva chiesto la clemenza , sostenendo che Yamagami fosse vittima di «abusi religiosi». L’omicidio di Abe, il premier più longevo nella storia del Giappone, aveva scombussolato un Paese dove i reati con armi da fuoco sono rarissimi.
Condannato all’ergastolo l’assassino del premier conservatore giapponese Shinzo Abe
Secondo i legali, Yamagami nutriva rancore verso Abe per i legami dell’ex leader con la Chiesa dell’Unificazione, a cui la madre dell’imputato aveva regalato ingenti somme di denaro, rovinando le condizioni della famiglia. Tra l’altro, il caso ha dato grande rilevanza ai rapporti tra politici e l’organizzazione religiosa, generando indagini ufficiali sulle sue pratiche. Le inchieste sono terminate nel 2024 e hanno portato al ritiro dello status legale della Chiesa come ente religioso. In un messaggio letto in aula, la vedova Akie Abe ha sottolineato che il dolore per la perdita del marito «non si attenuerà mai».
Abe era una personalità importante…
Shinzo Abe aveva iniziato la sua carriera politica nel 1993, dopo essere stato eletto nella prefettura di Yamaguchi. Nel 2006 è diventato primo ministro del Giappone, con l’obiettivo di sanare il bilancio nazionale: per questo motivo aveva nominato come ministro dell’Economia Koji Omi, esperto di politiche fiscali. Tra le grandi riforme sperimentate dall’ex primo ministro conservatore figura anche l’istituzione di un esercito giapponese, attraverso la reinterpretazione dell’articolo 9 della costituzione postbellica, che ne vieta l’esistenza. In teoria, l’arcipelago nipponico ha già delle forze di difesa, chiamate Jietai, che però non sono paragonabili giuridicamente alle tradizionali forze armate. Nel 2013, la stampa internazionale ha coniato il termine Abenomics, come riferimento alle politiche economiche sperimentate dal leader conservatore per risollevare l’economia nazionale.