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Dalla Picierno alla Schlein tra monito e solidarietà

Sfregio alla Memoria

Collettivi rossi assediano il Nazareno nel Giorno della Memoria. Lo sfogo della Picierno: è pericoloso

La vicepresidente dell'Eurocamera denuncia: «Antisemitismo mascherato da antisionismo». La piazza radicale "morde" i dem proprio il 27 gennaio: le parole della riformista alla segretaria travolta dai manifestanti anti-Israele

Politica - di Chiara Volpi - 26 Gennaio 2026 alle 17:42

Il Giorno della Memoria, per il Pd di Elly Schlein, si trasforma nel giorno del paradosso e dell’assedio. Mentre il mondo ricorda l’orrore del secolo scorso, davanti al Nazareno si danno appuntamento i collettivi della sinistra estrema per una manifestazione “contro il sionismo”. Un affronto che ha fatto saltare i nervi a Pina Picierno in testa a tutti, che ha deciso di non usare mezzi termini.

Shoah, Picierno tra solidarietà a Elly Schlein e monito al Pd

Sì, perché in una nota la vicepresidente del Parlamento europeo non ha girato intorno a indignazione e sgomento suscitate (come in moltissimi altri e da più fronti) dall’iniziativa in merito al sit-in e ai presidi per la Palestina e contro il “sionismo” annunciati. E picchiando duro ha messo nero su bianco: «La manifestazione annunciata da collettivi e sigle estremiste davanti alla sede del Pd nel Giorno della Memoria è un’iniziativa ridicola e pericolosa, figlia di un clima avvelenato che in queste settimane sta alimentando soltanto odio e mistificazioni».

«La manifestazione davanti al Pd è un’iniziativa pericolosa», «uno sfregio alla Memoria»

Insomma, per la Picierno non ci sono scuse che tengano o giustificazioni etico-politiche o pseudo partitiche di sorta: utilizzare il simbolo dello sterminio per alimentare la propaganda anti-Israele è solo «una nuova forma di antisemitismo che si maschera dietro l’antisionismo». Parole pesanti come pietre che arrivano proprio mentre il Pd della Schlein fatica a trovare una linea chiara per i dem, e il campo largo annesso, oscillando tra tutto il suo contrario. E – in questo caso – tra la condanna formale del terrore e la rincorsa alle piazze più radicali. Più precisamente, allora, nella nota la vicepresidente del Parlamento Europeo lo assevera chiaro e tondo: «Utilizzare il 27 gennaio per scendere in piazza “contro il sionismo” è uno sfregio alla memoria della Shoah, e non ha nulla a che vedere con la legittima solidarietà al popolo palestinese».

Picierno, Schlein e Pd assediato: «Una nuova forma di antisemitismo mascherata dietro l’antisionismo»

Sottolineando nelle more: «È solamente una nuova forma di antisemitismo che si maschera dietro l’antisionismo. Non è casuale infatti che il bersaglio sia il Partito democratico. È evidente il tentativo di colpire e destabilizzare chi oggi rappresenta un argine di massa contro il negazionismo e la cultura dell’odio. A Elly la mia solidarietà, così come a tutta la comunità democratica del Pd, oggi più che mai chiamata a difendere i valori della memoria, dell’antifascismo e della convivenza civile».

Un messaggio tra le righe?

Una sorta di messaggio solidale e, al tempo stesso, un monito silente a non finire vittima di strumentalizzazioni e estremisti. In realtà, però, non possiamo fare a meno di pensare che questa “solidarietà” indirizzata a Elly Schlein possa nascondere (e rivelare?) un malessere molto più profondo. D’altro canto, come noto, la Picierno, voce dei riformisti “sopravvissuti” al “nuovo corso” del Pd, da mesi denuncia un clima «irrespirabile» al Nazareno. La nota di oggi, allora, appare in questa ottica soprattutto come l’ultimo capitolo di una requisitoria che, dalle frange estreme ai corridoi del Nazareno, investe necessariamente la gestione della segretaria al centro di una trasformazione del partito in una “comunità muta”. O, peggio, in “un’ancella” del populismo movimentista contiano.

Un cortocircuito evidente che porta a chiudere il cerchio di oggi con i collettivi che si sentono autorizzati a puntare il dito sul Nazareno proprio nel Giorno della Memoria, forse perché la “nuova identità” dem è al momento troppo fragile per rappresentare quell’argine morale che la Picierno auspica.

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di Chiara Volpi - 26 Gennaio 2026