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Cinema, fondi negati ai figli dei vip. Nella “tagliola” del ministro Giuli parenti di Elkann, Fuksas e dei principi Ruspoli

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Cinema, fondi negati ai figli dei vip. Nella “tagliola” del ministro Giuli parenti di Elkann, Fuksas e dei principi Ruspoli

Cultura - di Monica Pucci - 21 Gennaio 2026 alle 12:06

Niente sprechi, certo, ma anche niente figli di papà e parenti di vip. Con la gestione Giuli a quanto pare qualcosa sta cambiando, dopo gli scandali degli anni scorsi culminati nella scoperta di finanziamenti a futuri assassini, come nel caso Kaufmann. Secondo quanto riporta ItaliaOggi, tra i “tagliati” ci sarebbero molti parenti eccellenti, figli di vip che hanno chiesto l’accesso ai fondi pubblici per finanziare i propri lavori cinematografici. Nomi eccellenti, bocciati dalla Commissione che analizza le opere sull’asse Italia-Francia. “Dal bando 2025 per la concessione di contributi per lo sviluppo e la coproduzione di opere cinematografiche e serie audiovisive franco italiane, infatti, sono rimasti fuori nomi come Elisa Fuksas, Ginevra Elkann, Marescotti Ruspoli. Ma anche altri noti alle cronache per discendenze importanti, come Marescotti Ruspoli, oppure per la solidarietà espressa alle cause umanitarie, come nel caso della regista Haicha Ladrouz. I loro film sono stati considerati ‘non ammissibili’ al contributo che per l’annualità appena conclusa stanziava in totale risorse pari a 500.000 euro”, scrive la testata.

Cinema, niente fondi ai parenti dei vip

La figlia dell’archistar Massimiliano Fuksas è rimasta a secco con il suo film “E’ stato un caso”. La giovane regista Elisa Fuksas, che si era segnalata per un bel documentario su Ornella Vanoni, “Senza fine”, ha chiesto fondi per filmare un libro autobiografico di suo padre Massimiliano al quale ha partecipato la stessa Elisa. Secondo fonti della produzione, però, la bocciatura sarebbe arrivata non per valutazioni nel merito, ma per un difetto negli incartamenti a sostegno della richiesta. A secco anche Ginevra Elkann (nella foto con John Elkann), regista, produttrice cinematografica e sceneggiatrice italo-francese nota per il suo debutto alla regia con Magari (2019) e per il legame familiare con la dinastia Agnelli. Figlia di Margherita Agnelli (sorella di Gianni Agnelli) e dello scrittore Alain Elkann, è sorella di John e Lapo Elkann. Sposata dal 2009 con Giovanni Gaetani dell’Aquila d’Aragona, ha tre figli e divide la vita tra Roma e Torino. Ha fondato la casa di produzione Caspian Films (poi Asmara Films) nel 2009 e ha una formazione in comunicazioni visive e filmmaking. La sua ultima opera, “Leila”, è finita nell’elenco dei film non ammessi al contributo dai “commissari” del ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Niente fondi anche per il regista Marescotti Ruspoli, discendente delle nobili famiglie, Ruspoli e Marescotti. Secondo ItaliaOggi, per essere ammessi al bando, “i progetti dovevano riguardare opere cinematografiche realizzate in coproduzione tra Italia e Francia, prevedendo obbligatoriamente la presenza di almeno un produttore con sede legale in ciascuno dei due Paesi, la partecipazione finanziaria e produttiva dei coproduttori poteva variare tra il 20% e l’80% per ciascun Paese, i soggetti proponenti dovevano essere imprese europee, qualificate come produttori indipendenti, e operare nel settore della produzione cinematografica con codice Ateco 59.1 (attività di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica, di video e programmi televisivi), non erano ammesse imprese riconducibili a soggetti non europei, né associazioni culturali o fondazioni senza scopo di lucro”.

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di Monica Pucci - 21 Gennaio 2026