Avevano rilevato il locale
Chi sono i proprietari de “La Constellation”: corsi emigrati in Svizzera. Il giallo dei profili social scomparsi
Sono Jacques e Jessica Moretti, marito e moglie, i proprietari di Le Constellation, il locale di Crans Montana teatro della strage di capodanno, nella quale sono rimaste uccise 47 persone. Lo scrive Corse Matin, il giornale dell’isola francese di cui è originaria la coppia, mentre l’emittente Bfm riferisce che la donna “era nel bar quando è scoppiato l’incidendio, è ustionata a un braccio, mentre il marito si trovava in uno degli altri due locali” di loro proprietà. Si tratta di un ristorante a Lens, nei pressi di Crans-Montana, Le Vieux Chalet, noto per le sue specialità corse.
Chi sono i due coniugi corsi proprietari de “Le Constellation”
Jean-Thomas Filippini, un amico della coppia, è riuscito a mettersi in contatto con Jessica Moretti poco dopo la catastrofe. “Sono persone che conosco da 10 anni. Il 31 dicembre 2015 abbiamo cantato lì con il nostro gruppo I Vagabondi. Quest’anno Jacques voleva organizzare un festival di canzoni corsi”. Poi ha aggiunto: “Una quindicina di giorni fa abbiamo cantato nella chiesa di Crans Montana. La notte scorsa, un conoscente mi ha informato che il loro locale era in fiamme. Ho chiesto a Jessica se fossero vivi. Mi ha risposto di sì, dicendomi che era una tragedia… Sono una coppia di grandi lavoratori. Tornavano in Corsica ogni volta che potevano”. I Moretti, che si sono stabiliti in Svizzera negli anni Duemila, avevano rilevato Le Constellation nel 2015. all’epoca il locale era in stato di abbandono, ma poi si è trasformato in un luogo molto frequentato e soprattutto nei periodi di forte afflusso turistico. Secondo le informazioni disponibili, la struttura poteva ospitare fino a 300 persone all’interno.
Hanno cancellato i profili social
Come ha ricostruito Quarto grado, qualche ora dopo la tragedia dell’incendio, i profili dei Moretti sono scomparsi dai social network: si tratta di un elemento piuttosto rilevante, come ha sottolineato anche l’inviato da Crans. “La Svizzera è un grande Paese, con delle leggi e dei regolamenti molto rigidi. Mai vista prima una situazione del genere fino a oggi. E non mi sembra proprio che fra le sue norme ce ne siano alcune che autorizzano l’attività di una discoteca in un seminterrato con un’unica uscita di sicurezza”. A dirlo è stato l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado al Corriere della sera. Quando gli è stato chiesto se il locale fosse fuorilegge ha risposto: “Questa è una mia opinione personale basata però sui fatti. Ci sono indagini in corso da parte delle autorità svizzere e in particolare della Procura cantonale per fare luce su questa storia. Però mi pare evidente che ci siano state delle violazioni molto gravi alla base di questa tragedia“.