Anonimo per paura
Chi è il “caro amico” che ha pagato la cauzione a Moretti? Tra gli ‘indiziati’ il notaio e l’assicuratore
Chi ha pagato la onerosa cauzione (inferiore alle richieste iniziali della Procura), 215mila franchi, per scarcerare Jacques Moretti? Chi ha permesso di tornare in libertà al titolare del locale svizzero devastato a Capodanno da un rogo in cui hanno perso la vita 40 persone? È giallo sul misterioso benefattore del proprietario del pub accusato, insieme alla moglie Jessica Maric di omicidio, lesioni e incendio colposi. Più che giallo, il “caro amico” è protetto dall’anonimato per ragioni di sicurezza. Due gli ‘indiziati’: un notaio e l’assicuratore, entrambi con gli uffici a rue Centrale. L’uscita dal carcere des Îles ha suscitato la rabbia e l’incredulità dei familiari delle vittime e la reazione ‘indignata’ del governo italiano che ha richiamato l’ambasciatore a Berna.
Ancora misterioso l’amico che ha pagato la cauzione per Moretti
La prima considerazione è che la coppia, trasferitasi 10 anni fa a Crans-Montana, non risulta abbia molte amicizie, se si esclude la rete di relazioni di lavoro. Interrogato subito dopo l’arresto Moretti ha detto di non avere praticamente più legami con la Francia. «Abbiamo la nostra famiglia qui, le nostre attività sono qui, i nostri figli sono nati qui”. Tra gli amici più vicini aveva citato il notaio, l’agente assicurativo e un terzo uomo. Che, insieme a persone “che frequentiamo regolarmente per le nostre attività”, avrebbe espresso solidarietà con la coppia indagata per il drammatico rogo. Coppia che ha i suoi beni immobili del valore di oltre 5 milioni ampiamente ipotecati. Moretti, incredibilmente, risultava formalmente senza redditi, con immobili gravati da pesanti ipoteche e veicoli in leasing. Moretti ha dichiarato agli inquirenti di non avere soldi o casse nascosti e, al momento, la fuga dal locale della moglie con gli incassi della serata, è rimasta nell’ambito delle testimonianze giornalistiche. Jessica Moretti, rimasta libera con una serie di prescrizioni, non è mai stata arrestata, né la procura aveva chiesto la misura anche perché madre di due bambini piccoli.